Galleria Civica di Palazzo Loffredo
Potenza
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L'enigma del vero
dal 14/11/2008 al 15/2/2009
mart-dom 9-13 e 17-21
0971 27185

Segnalato da

Loredana Costanza




 
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14/11/2008

L'enigma del vero

Galleria Civica di Palazzo Loffredo, Potenza

Che cos'e' la realta', qual e' il rapporto dell'artista con il problema della rappresentazione della natura, oppure della figura umana o di una composizione di oggetti? La mostra si concentra su questo tema conducendo il visitatore attraverso un percorso con un centinaio di opere tese a focalizzare l'evoluzione della cultura figurativa italiana dagli ultimi decenni dell'800, attraverso il 900, con un approccio alle problematiche del contemporaneo.


comunicato stampa

a cura di Laura Gavioli

Che cos'è la realtà, qual è il rapporto dell'artista con il problema della rappresentazione della natura, oppure della figura umana o di una composizione di oggetti? Da sempre il rapporto con la realtà ha significato per l'artista l'impegno a riprodurre in modo esatto, perfetto, fino all'illusione, le immagini di figure, gli oggetti e gli elementi tratti dal mondo naturale. L'artista era considerato come colui che gareggia con la natura, fino all'inganno, o che supera la natura stessa. Nei secoli il rapporto tra l'artista e il vero si è modificato profondamente e nell'età moderna, dal Romanticismo al '900, cioè quando si è abbandonato il concetto di arte intesa come mera imitazione, l'interpretazione della “realtà” ha assunto un significato sempre più relativo lasciando prevalere il primato dell'artista con le sue idee, i suoi tormenti e le sue ossessioni.

Curata da Laura Gavioli, la mostra si concentra su questo tema de L'enigma del vero, conducendo il visitatore attraverso un'affascinante esperienza che si snoda nell'ambito di cinque sezioni. Frutto di un'impostazione originale, il percorso rispetta un andamento storico e cronologico con un centinaio di opere di altrettanti artisti tese a focalizzare l'evoluzione della cultura figurativa italiana dagli ultimi decenni dell'Ottocento, attraverso il Novecento (fino agli anni settanta), con un approccio anche alle problematiche del contemporaneo, nell'ultima sezione che riguarda il rapporto tra la pittura e la fotografia.

La prima sezione, La sfida della realtà tra fine Ottocento e primo Novecento, è a cura di Stefano Fugazza, il quale concentra l'attenzione su come sia possibile l'assoluta aderenza al vero, cioè come si possa realizzare “la rappresentazione del fatto così come si era effettivamente svolto”, tema trattato nel suo saggio intitolato Il vero come retorica e come ricerca sincera. Con la presenza in mostra di opere emblematiche dell'800, da Gemito a Mancini, da Ximenes a Toma, da Pellizza da Volpedo, Fattori, Nomellini, Michetti, Barbella, Morbelli e altri autori, fino al volgere del '900, con Balla, Sironi, Sartorio, Andreotti.

La seconda sezione Realismo magico, Novecento e anti Novecento è curata da Giovanna Caterina de Feo e comprende il periodo tra gli anni '20 e la fine della seconda guerra mondiale, tempo in cui “l'approccio degli artisti verso la realtà che li circonda si manifesta con modalità e contenuti molto diversi. Ciò si intuisce dal fatto che gli stessi protagonisti nell'utilizzare il termine realismo hanno sempre sentito il bisogno di accostarlo ad un altro aggettivo... “ideista”, “magico”, “sintetico”... Si dibatte su come rappresentarla, la realtà, ma anche su quale realtà rappresentare.” Da qui la scelta di artisti con grandi capolavori degli anni venti come sono le opere di Ferrazzi, Dudreville, Guidi, Oppi, Socrate, Levi, Morandi, Donghi, Manzù, Messina e infine le opere degli anni trenta di Cagnaccio, Casorati, Pirandello, Severini, Sassu che chiudono la sessione.

Realismo e ideologia, il dopoguerra è la sezione condotta da Valerio Rivosecchi che cita nel titolo del suo saggio la frase di Renato Guttuso “Tempi pericolosi ma straordinari”. L'ansia di “stabilire un nesso tra la ricerca artistica e la realtà sociale e politica” amplifica e polverizza in tanti esiti le diverse istanze estetiche ed etiche maturate negli anni trenta. Con un omaggio a de Chirico e un preambolo sui Pittori moderni della realtà, Gregorio Sciltian, Pietro Annigoni, Antonio Bueno, gli anni quaranta si chiudono con le opere di Guttuso e di Birolli aprendo l'esaltante stagione del realismo del dopoguerra con Titina Maselli e Vespignani, Migneco, Treccani, i temi della civiltà contadina di Zigaina e l'alluvione in Polesine di Pizzinato, la Roma di Ziveri e la ricerca molto personale di Leoncillo e di Morlotti.

La sezione Consumo della realtà e realtà del consumo, a cura di Francesca Romana Morelli comprende gli anni sessanta e settanta. L'accelerazione della circolazione delle idee, la realtà urbana e metropolitana sempre più straniante, l'analisi dell’assenza umana, della perdita del senso delle cose favoriscono negli artisti un nuovo rapporto con la realtà e la scoperta di nuovi linguaggi che prendono forma nelle ricerche di Jannis Kounellis, di Piero Manzoni, di Rotella e di Ceroli; da Schifano a Tano Festa, dalle teofanie di Luigi Ontani alle ricognizioni di Carlo Maria Mariani, alla realtà del consumo di Dino Boschi e di Titonel alle complesse problematiche esistenziali e sociali di Leonardo Cremonini.

La quinta sezione Obiettivo non obiettivo, dialoghi tra arte e fotografia, a cura di Flavia Matitti prende in esame l'irruzione della fotografia nel panorama della pittura, sulla metà dell'Ottocento, e gli esperimenti fotografici degli artisti precursori nell'uso del mezzo come Pellizza e Michetti. Ma nel contemporaneo affascina la concomitanza tra pittura e fotografia espressa da Gianfranco Ferroni e, tra i più giovani, da Martinelli e da Barin. La sezione presenta una serie di maestri della fotografia, da Nino Migliori a Mario Giacomelli, da Franco Fontana ad Aurelio Amendola e Claudio Abate e Gianni Berengo Gardin, fino alle recenti ricerche di Mimmo Jodice e Mario Cresci, impegnati a rilevare relazioni tra figure dell'arte antica e una certa umanità di oggi. Alcune opere magnifiche, create da Maurizio Bottoni, Luciano Ventrone, Adelchi Riccardo Mantovani, Giuseppe Modica e Piero Guccione, completano il percorso espositivo.

Visite guidate Galleria Civica Tel./Fax 0971-27185

Inaugurazione 14 novembre 2008 ore 18.30
Teatro F. Stabile di Potenza
Piazza Mario Pagano - Potenza

Galleria Civica di Palazzo Loffredo, Potenza
Largo Pignatari - Potenza
Orario di apertura da martedì a domenica
ore 9.00 - 13.00 / 17.00 – 21.00
La mostra rimane aperta durante le festività
intero € 3,00; ridotto € 1,50 (studenti fino a 24 anni, adulti oltre i 60 anni);
l’ingresso per i portatori di handicap è gratuito e avviene da Largo Duomo

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