Palazzo delle Esposizioni
Roma
via Nazionale, 194
06 39967500
WEB - EMAIL - LINEA DIRETTA
Quadriennale d'arte di Roma
dal 18/6/2008 al 14/9/2008
domenica - giovedi' 11-21, venerdi' - sabato 11-23.30, lunedi' chiuso
06 39967500, 06 9774531 FAX 06 97745309
EMAIL
Segnalato da

Ilaria Della Torre




 
Invia
 ::  playlist  ::  calendario eventi




18/6/2008

Quadriennale d'arte di Roma

Palazzo delle Esposizioni, Roma

Dal 1931, le Quadriennali hanno il compito di offrire una panoramica delle tendenze piu' significative che si riscontrano nelle arti visive in Italia, ma ogni edizione adotta uno specifico angolo di veduta. Questa 15ma edizione e' a cura di Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Cora', Daniela Lancioni, Claudio Spadoni e l'attenzione e' circoscritta alle generazioni di artisti che hanno iniziato ad affermarsi negli ultimi vent'anni: mid-career e giovani, portatori di linguaggi "in movimento" e indicativi di possibili evoluzioni nel prossimo futuro. E' dedicato un omaggio a Luciano Fabro.


comunicato stampa

---english below

La Fondazione La Quadriennale di Roma presenta la 15ª Quadriennale d’arte, che si aprirà al Palazzo delle Esposizioni il 19 giugno 2008 per concludersi il 14 settembre Roma.

Giunge alla sua quindicesima edizione la Quadriennale d’arte di Roma, il principale appuntamento istituzionale di arte contemporanea italiana. Torna nella sua sede storica, il Palazzo delle Esposizioni, dove sarà l’unica mostra in programma per tutta l’estate 2008.

Dal 1931, le Quadriennali hanno il compito di offrire una panoramica delle tendenze più significative che si riscontrano nelle arti visive in Italia, ma ogni edizione adotta uno specifico angolo di veduta.

L’impianto critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione composta da cinque curatori e storici dell’arte, diversi per ambiti di interesse e percorsi professionali: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni.
Se l’ultima edizione (2003-2005) estendeva lo sguardo fino ai maestri degli anni Sessanta-Settanta ancora in attività, questa volta l’attenzione è circoscritta alle generazioni di artisti che hanno iniziato ad affermarsi in Italia negli ultimi vent’anni. E’ un campo di osservazione comunque ampio e variegato, che ha suggerito di non forzare sotto un titolo generico gli autori invitati.

La Commissione ha, inoltre, scelto di riservare un omaggio a Luciano Fabro (Torino, 20 novembre 1936 - Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla sua prematura scomparsa. A lui è dedicata l’apertura della mostra: la scultura Autunno, mai esposta in Italia e tra le ultime sue opere, è l’unico segno artistico che accoglie lo spettatore nella Sala della Rotonda. L’omaggio vuole simbolicamente ricordare l’innovatività del linguaggio di Fabro e l’importante eredità teorico-critica del suo insegnamento.

Alla 15ª Quadriennale partecipano un centinaio di artisti, ciascuno presente con un’opera molto recente, in molti casi realizzata appositamente, talvolta in situ. L’allestimento, a cura di Lucio Turchetta, ha dovuto rispondere alla necessità di una presentazione equilibrata di lavori molto eterogenei per formato, tecniche di realizzazione, esigenze espositive. Il percorso della mostra si articola in tutti i 3000 mq del Palazzo di via Nazionale, non senza qualche sorpresa anche negli spazi dei servizi aggiuntivi. I visitatori potranno beneficiare di un orario estivo, più prolungato nella serata: fino alle 23.30 il venerdì e il sabato, fino alle 21 gli altri giorni.

Le linee guida della ricognizione
L’obiettivo della mostra non è quello di compilare un “chi è chi” dell’arte contemporanea italiana, ma di registrare le diverse declinazioni del nostro fare artistico negli ultimi due decenni, tra un confronto con l’eredità del Novecento (arte concettuale, minimalismo, i diversi ritorni alla pittura) e la ricerca di nuove dimensioni creative. Si è voluto, così, provare a tracciare una mappatura di esperienze ritenute rappresentative dei principali esiti della ricerca artistica condotta nel nostro paese dalla fine degli anni Ottanta ad oggi.

In questo ambito, si è scelto di dedicare una particolare attenzione agli artisti mid-career e giovani, portatori di linguaggi “in movimento” e indicativi di possibili evoluzioni nel prossimo futuro. L’età media degli artisti invitati è compresa entro i quarantacinque anni. Un quarto è “under 35″, uno su tre è donna. Si è cercato, inoltre, di identificare possibili specificità della situazione italiana nel sistema internazionale dell’arte. Si è tenuto, quindi, conto anche di particolari aggregazioni territoriali emerse nel nostro paese e cresciute nella condivisione di un clima culturale, a una relativa distanza da processi di omologazione.

Non è certo semplice fissare criteri che consentano di documentare l’estrema diversificazione di modalità espressive che caratterizza oggi la scena artistica italiana. Si è così scelto di non attribuire agli artisti delle linee di appartenenza: preminente è la personalità del singolo autore, la sua qualità di vedere, capire, interpretare il nostro momento storico. E’ proprio a partire dai primi anni Novanta che diventa arduo definire il profilo di una generazione di artisti che agiscono “in solitario” e avvertono sempre più il bisogno di rimanere fedeli a una propria identità. E’ un dato che emerge via via più prepotentemente e che viene confermato anche da questa edizione della Quadriennale.

Si affida alle parole dei Commissari, nei testi in cartella stampa, il compito di suggerire una possibile visione del contemporaneo, anche attraverso le motivazioni che hanno condotto alla scelta degli artisti e delle opere.

Gli artisti e le opere in mostra
La porzione generazionale individuata comprende artisti che già figurano in importanti collezioni museali permanenti, con all’attivo mostre personali in grandi musei di arte contemporanea e partecipazioni alle principali rassegne internazionali. Vi è un nucleo di autori con un solido curriculum di mostre collettive e personali in gallerie private. Vi sono, inoltre, artisti delle nuove generazioni ai quali le principali realtà espositive del nostro paese hanno iniziato a dedicare le prime personali. La selezione ha tenuto conto di giovani emergenti, molti con una marcata proiezione internazionale, dividendosi per la loro attività tra Italia, Stati Uniti, Europa e Cina.

Ogni tentativo di distinguere le opere che saranno esposte a seconda delle pratiche artistiche appare limitativo, tanti sono i linguaggi per temi, tecniche, sensibilità e continui gli slittamenti tra diversi dispositivi formali.

Per quanto riguarda le tecniche, in linea generale, si può comunque osservare come tra le opere in mostra vi sia una forte componente video. Mai come in questa edizione della Quadriennale, inoltre, si registra una elevata presenza di installazioni, in gran parte a dimensione ambiente. Sono interventi che spesso sconfinano nella videoarte, nel multimediale e nell’interattività, vedono l’impiego di elementi della realtà esterna (spesso materiali e oggetti d’uso quotidiano), ma presentano anche una spiccata componente concettuale. Meno frequente, in questa edizione, forse è la fotografia, ma trova interpreti in autori affermati. Un nucleo significativo di artisti continua a prediligere come mezzi espressivi la pittura, la scultura, il disegno, spesso in dialogo tra loro, piuttosto che con riferimenti iconografici (come il cinema), letterari, musicali.

Si possono egualmente anticipare alcuni dei principali campi di indagine che le opere riflettono.

Alcune rimandano all’attualità, a tematiche come l’ambiente, gli armamenti, la sicurezza sul lavoro, il controllo sulla libertà personale. Molte, invece, hanno una dimensione privata e si interrogano su temi quali l’identità, la memoria, il fluire del tempo. Non poche si soffermano sulle interazioni tra l’individuo e lo spazio, dalla grande città ad ambienti chiusi, con una attenzione al suo impatto sui nostri comportamenti. Ci sono opere che rivelano un interesse per i meccanismi comunicativi e le dinamiche interrelazionali. Altri lavori si concentrano sulla genesi stessa dell’opera d’arte, sull’atto creativo. Anche i toni sono mutevoli: ora ironici e sorprendenti, ora critici e provocatori, ora analitici e distanti, ora lievi, ora più dirompenti.

PREVIEW ARTISTI

ANDREA AQUILANTI
Nato nel 1960 a Roma dove vive e lavora.

MATTEO BASILÉ
Nato nel 1974 a Roma dove vive e lavora.

ANGELO BELLOBONO
Nato nel 1964 a Nettuno (RM). Vive e lavora a Roma.

ELISABETTA BENASSI
Nata nel 1966 a Roma dove vive e lavora.

MANFREDI BENINATI
Nato nel 1970 a Palermo. Vive e lavora a Roma e a Los Angeles.

ALESSANDRO CANNISTRÁ
Nato nel 1975 a Roma dove vive e lavora.

GEA CASOLARO
Nata nel 1965 a Roma dove vive e lavora.

FRANCESCO CERVELLI
Nato nel 1965 a Roma dove vive e lavora.

MARCO COLAZZO
Nato nel 1963 a Roma dove vive e lavora.

FABRICE DE NOLA
Nato nel 1964 a Messina. Vive e lavora a Roma.

ALBERTO DI FABIO
Nato nel 1966 ad Avezzano (AQ). Vive e lavora a Roma e a New York.

ANNA DI FEBO
Nata nel 1965 a Atri (TE). Vive e lavora ad Atri e a Roma.

RÄ DI MARTINO
Nata nel 1975 a Roma. Vive e lavora a Roma ea New York.

MARCO DI SILVESTRE
Nato nel 1968 a Roma dove vive e lavora.

BRUNA ESPOSITO
Nata nel 1960 a Roma dove vive e lavora.

STEFANIA FABRIZI
Nata nel 1958 a Roma dove vive e lavora.

DAVID FAGIOLI
Nato nel 1968 a Roma. Vive e lavora a Roma e a Bruxelles.

MATTEO MONTANI
Nato nel 1972 a Roma dove vive e lavora.

ADRIANO NARDI
Nato nel 1964 a Rio de Janeiro. Vive e lavora a Roma.

MARINA PARIS
Nata nel 1965 a Sassoferrato (AN). Vive e lavora a Roma.

LUANA PERILLI
Nata nel 1981 a Roma dove vive e lavora.

PIERO POMPILI
Nato nel 1967 a Roma dove vive e lavora.

BERNHARD RÜDIGER
Nato nel 1964 a Roma. Vive e lavora a Parigi.

ANDREA SALVINO
Nato nel 1969 a Roma dove vive e lavora.

MAURIZIO SAVINI
Nato nel 1962 a Roma dove vive e lavora.

DONATELLA SPAZIANI
Nata nel 1970 a Ceprano (FR). Vive e lavora a Frosinone.

GIUSEPPE STAMPONE
Nato nel 1972 a Cluses (Francia). Vive e lavora a Roma e a Teramo.

VALENTINO DIEGO
Nato nel 1978 a Cirié (TO). Vive e lavora a Roma.

MARCO VERRELLI
Nato nel 1961 a Roma dove vive e lavora.

15ª Quadriennale d’arte di Roma- Ufficio stampa: Novella Mirri - Via Giambattista Vico, 20 -00196 Roma - tel. +39 0632652596 - ufficiostampa@novellamirri.it

Comunicazione e relazioni esterne: Ilaria Della Torre, Paola Mondini-Fondazione La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna - 00165 Roma; tel. 06.9774531-
relazioniesterne@quadriennalediroma.org

Press preview: mercoledì 18 giugno 2008 ore 12.
Inaugurazione ore 18

INFO UTILI
Ingresso
Via Nazionale, 194 - Ingresso disabili da via Milano, 13 e via Piacenza snc
Orari
domenica-giovedì h 11-21
venerdì-sabato h 11-23.30
lunedì chiuso
Informazioni e prenotazioni
t 06.39967500
E’ possibile prenotare l’ingresso telefonicamente e acquistare il biglietto on line
http://www.palazzoesposizioni.it
Costo aggiuntivo prenotazione e prevendita: € 1,50
Biglietto
Intero € 8,00
Ridotto di legge € 6,50
Scuole € 4,00 per studente dal martedì al venerdì (esclusi i festivi)
Per chi ha meno di trent’anni, l’ingresso alla mostra è gratuito il primo mercoledì di ogni mese, a partire dalle 14.00.
Visite guidate
Visite individuali € 4,00, il sabato e la domenica
Visite per gruppi € 90,00 (fino a 25 persone)

---english

15ª Quadriennale d'arte di Roma

15ª Quadriennale d'arte di Roma
One hundred artists, to understand where contemporary Italian art is going
With a tribute to Luciano Fabro
19 June - 14 September 2008

The Rome Quadriennale, the principle institutional event devoted to contemporary Italian art, has reached its 15th year. It is now returning to its historic seat, the Palazzo delle Esposizioni, where it will be the only exhibition on the summer 2008 calendar.

The Quadriennale exhibitions periodically document the most significant trends in current art "made in Italy". In this sense, they are a sort of seismograph that record the movements of our artistic activity, help understand the most significant occurrences in the field of visual arts, and provide an idea of the possible future evolutions. Each edition is characterized by a specific connotation. The critical part of the 15th Quadriennale has been entrusted to a Commission of five curators and art historians: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, and Claudio Spadoni. They have chosen to focus on the 1990s-2000s years, and to devote particular attention to young and mid-career artists who started to gain notice during this period.

It is therefore a Quadriennale that is particularly focused on emerging art, which offers a panorama of some of the most representative artistic experiments and pursuits of the past twenty years. The exhibition also shows how contemporary art in Italy is more diversified in its forms of expression than ever. It is very difficult to identify, among the artists, specific collective trends or schools; it is an art in which the personality of the individual artist, of his or her way of seeing, understanding, and interpreting, is the most prominent factor. Around one hundred artists were invited, some of whom are already acquiring international exposure. They are all participating with a recent work, in many cases created specifically for the occasion or in situ. Visitors are offered an opportunity for a stimulating exploration of contemporary creativity, ranging from traditional genres - drawing, painting, sculpture - to photography and video projections, including installations and environments that involve the visiting public. The organization has had to consider the need to offer a balanced presentation of works that are very different one from the other and, in many cases, very large in size.


The works on show differ not only in their techniques and media, but also and above all in the different fields of focus and interest they reveal. Some refer to topical subjects and propose points for reflection on our historic period. On the other hand, many have a more private dimension and concern topics such as identity, memory, and interpersonal relationships. A number of works dwell on the individual's interactions with the external space, from the large city to more intimate, closed environments, with a particular focus on their impact on our behavior. There are also works that reveal an interest in the mechanisms of communication, in the study of language and the written word, in the cognitive models of science. And there are works that exalt the evocative power of figurative art. Even the viewpoints and attitudes are different: at times ironic and surprising, at times critical and provocative, and at times silent and distant.

The 15th Quadriennale is also featuring a tribute to Luciano Fabro (Turin, 20 November1936 - Milan, 22 June 2007), on the first anniversary of his death. A master of Italian sculpture, Fabro gained renown starting in the 1960s, was one of the protagonists of the "Arte Povera" group, took part in the foundation of Milan's "Casa degli Artisti", and taught at the Academy of Brera. Major monographic shows have been devoted to his work, recently also, by the most important exhibition venues in Italy and abroad. There have been numerous participations in exhibitions such as Documenta, the Venice Biennale, the São Paulo Biennial, and the Rome Quadriennale itself (1973, 1986, 2005). The tribute to Fabro within the exhibition is meant to stress how his language continues to be extraordinarily topical and is a crucial point of reference for many contemporary artists.

The exhibition is produced by the Fondazione La Quadriennale di Roma. The catalogue is published by Marsilio.

For information:
Fondazione La Quadriennale di Roma
Villa Carpegna - 00165 Rome t +39 06.9774531
info@quadriennalediroma.org - http://www.quadriennalediroma.org

Press office:
Novella Mirri t +39 06.32652596 ufficiostampa@novellamirri.it
Comune di RomaAzienda Speciale Palaexpo
Palazzo delle EsposizioniScuderie del QuirinaleTeatro del Lido
Citta in Internet

Press preview: June 18 2008 h 12.
Opening h 6 p.m.

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 Roma

  Share
IN ARCHIVIO [162]
IN CORSO
Due mostre
dal 29/9/2014 al 2/11/2014

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede