Spazio Oberdan
Milano
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Rumore: un buco nel silenzio
dal 27/2/2008 al 25/5/2008
tutti i giorni 10-19.30, martedi' e giovedi' fino alle 22, chiuso lunedi'

Segnalato da

Pinuccia Merisio



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27/2/2008

Rumore: un buco nel silenzio

Spazio Oberdan, Milano

Il silenzio. Il rumore. E, in mezzo, tra i due poli, tutte le variazioni e le gradazioni possibili. La mostra riunisce le opere di 21 artisti contemporanei internazionali: ogni lavoro contribuisce a delineare un frammento particolare all'interno del complesso panorama di suoni, rumori, brusii e silenzi di cui e' costituita la mostra. Il suono si frammenta, si moltiplica, appare nelle note della Traviata o nella presenza di un pianoforte, o nel colpo di vento che fa vibrare una bacchetta sul ramo di un albero. Le opere sono affiancate da testi poetici. A cura di Giacinto Di Pietrantonio e Gwy Mandelinck.


comunicato stampa

---english below

A cura di Giacinto Di Pietrantonio e Gwy Mandelinck

Il silenzio. Il rumore. E, in mezzo, tra i due poli, tutte le variazioni e le gradazioni possibili. “Rumore: un buco nel silenzio” riunisce le opere di ventidue artisti: ogni lavoro contribuisce a delineare un frammento particolare all’interno del complesso panorama di suoni, rumori, brusii e silenzi di cui si costituisce la mostra, che trae ispirazione da “Een lek in het zwijgen: noise”, evento ideato e curato da Gwy Mandelinck (poesia) e da Giacinto Di Pietrantonio (arte) a Watou in Belgio durante l’estate 2007 e giudicata dalla stampa belga come migliore mostra dell’anno e di tutte le 27 edizioni del festival in Belgio.

Lo spettatore è libero di addentrarsi nel percorso espositivo con l’invito di un ‘ascoltami’ ribadito all’incontro con ogni opera. La materia sonora, a volte fortemente presente, altre misteriosa, si snoda e si declina con linguaggi differenti: il suono si frammenta, si moltiplica, si nasconde per un attimo per poi riapparire in una risata, nella presenza scultorea e materica di un pianoforte, o semplicemente nel colpo di vento che fa vibrare una bacchetta attaccata al ramo di un albero.

I protagonisti di questa esposizione: Joseph Beuys (Germania), Marcel Broodthaers (Belgio), John Cage (USA), Mircea Cantor (Romania), Giuseppe Chiari (Italia), Jimmie Durham (USA), Jan Fabre (Belgio), Lara Favaretto (Italia), William Kentridge (Sud Africa), La Monte Young (USA), Filippo Tommaso Marinetti (Italia), Kris Martin (Belgio), Shirin Neshat (Iran), Melik Ohanian (Francia), Yoko Ono (Giappone), Adrian Paci (Albania), Diego Perrone (Italia), Miguel Angel Rios (Argentina), Luigi Russolo (Italia), Mungo Thomson (USA), Bill Viola (USA), Jordan Wolfson (USA).

Le opere sono affiancate dalla poesia, la quale si interseca con l’arte riproponendo per lo spettatore un “ascolto” che crea continuamente nuove impressioni e nuovi significati.
Presenti in mostra i versi di: Hugo Claus, Charles Ducal, Gerrit Komrij, Rutger Kopland, Anton Korteweg, Erik Lindner, Lucebert, Gwy Mandelinck, Eugenio Montale, Erwin Mortier, Fernando Pessoa, Juan Manuel Roca, Camillo Sbarbaro, Geert van Istendael, Peter Verhelst.

Giacinto Di Pietrantonio è Direttore della GAMeC–Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Brera, ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per Flash Art Italia dal 1986 al 1992.
Dal 1994 al 1996 è stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo.
Tra le molte mostre da lui curate ricordiamo la mostra degli artisti russi all’interno della rassegna “Passaggi ad Oriente” alla Biennale di Venezia del 1993, le edizioni di “Fuori Uso” del 1995, 1997, 1998 e 1999 e “Over the Edges” con Jan Hoet a Gand (Belgio) del 2000. È stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como dal 1995 al 2004. Consulente del Premio Furla-Querini Stampalia per l’Arte, è membro del Consiglio d’Amministrazione e vice presidente dell’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) e direttore di I love Museums, la rivista organo di informazione dell’Associazione. È direttore della rivista d’arte contemporanea Perché/?.
Commissario della Quadriennale di Roma 2005, è membro del comitato scientifico della Fondazione Kogart di Budapest, del Cenro d’Arte Pecci di Prato. E’ stato membro del comitato scientifico dello Spazio Oberdan di Milano.

Gwy Mandelick (1937, Belgio), poeta, è membro dell’Académie Royale pour Litérature Neérlandaise e dal 1980 è direttore del festival Estate in Poesia, che si svolge ogni anno a Watou.
Molte sue liriche sono state tradotte in francese, tedesco, inglese e italiano. Tra le raccolte di poesie pubblicate, Overval, De Arbeiderspers, Amsterdam, 1997 (ristampa, 1998), Dwangschrift, Desmet, Wakken 1997, De Buitenbocht, Lannoo, Tielt, 1989, De droefheid is in handbereik, Lannoo, Tielt, 1981 (ristampa, 1982), De wijzers bij elkaar, Orion, Brugge, 1974 (ristampa, 1975) e Het oogbad, Orion, Brugge, 1971. È stato insignito di numerosi premi letterari, tra cui il Tweejaarlijkse PEN-prijs 2003, il Gulden Boek 2001, il G.H. ’s Gravesandeprijs della Jan Campert-stichting (Paesi Bassi) (1999), il Maurice Gilliamsprijs (1998), il Prijs van de Vlaamse Provincies (1985), il Guido Gezelleprijs (1982), lo Yangprijs (1982), il Prijs voor poëzie van West-Vlaanderen (1978), il Prijs van de Vlaamse Poëziedagen (1978) e il Merghelynckprijs (1973).

Immagine: Melik Ohanian, 1969, Francia, The Hand, 2002. Installazione: 9 schermi, sonoro, testo su muro. Courtesy Galerie Chantal Crousel, Parigi.

La mostra è promossa e organizzata dalla Provincia di Milano con il contributo di Turismo Fiandre.

Catalogo edito da Electa

Uffici stampa:
Provincia di Milano/Cultura tel. 02 77406358/59/88; p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it
NewRelease di Elena Bari tel. 328 9781241 – press@newrelease.it
Electa - Ilaria Maggi tel. 02 21563250 - imaggi@mondadori.it

Vernice stampa martedì 26 febbraio ore 11.30, inaugurazione mercoledì 27 febbraio ore 18.00

Spazio Oberdan
viale Vittorio Veneto 2, Milano
orari: tutti i giorni 10-19.30, martedì e giovedì fino alle 22, chiuso il lunedì
ingresso: biglietto intero euro 6,20, ridotto euro 4,10; gruppi scolastici euro 2,70
ingresso libero il primo martedì di ogni mese

---english

Noise: a Hole in the Silence

Curators: Giacinto Di Pietrantonio and Gwy Mandelinck

Silence. Noise. And, in the middle, between the two poles, every possible variation and gradation. Noise: a Hole in the Silence brings together works by twenty-one artists. Each work helps to outline a particular fragment within the complex panorama of sounds, noises, hums and silences that make up the exhibition, which takes its inspiration from Een lek in het zwijgen: noise, an event conceived and organized by Gwy Mandelinck (poetry) and Giacinto Di Pietrantonio (visual arts) at Watou (Belgium) during the summer of 2007 and judged the best exhibition of the year in Belgium.

Visitors are free to wander around the exhibition, and to accept the invitation to “listen to me” that is repeated on their encounter with each work. The material of sound, at times strongly present, at others mysterious, is articulated and modulated through different languages: the sound fragments, multiplies, vanishes for a moment to reappear in a laugh or in the sculptural and material presence of a piano, or simply in the gust of wind that makes a rod attached to the branch of a tree vibrate.

The protagonists of this exhibition: Joseph Beuys (Germany), Marcel Broodthaers (Belgium), John Cage (USA), Mircea Cantor (Romania), Giuseppe Chiari (Italy), Jimmie Durham (USA), Jan Fabre (Belgium), Lara Favaretto (Italy), William Kentridge (South Africa), La Monte Young (USA), Filippo Tommaso Marinetti (Italy), Kris Martin (Belgium), Shirin Neshat (Iran), Melik Ohanian (France), Yoko Ono (Japan), Adrian Paci (Albania), Diego Perrone (Italy), Miguel Angel Rios (Argentina), Luigi Russolo (Italia), Mungo Thomson (USA), Bill Viola (USA), Jordan Wolfson (USA).

The works are accompanied by poetry intersecting with art and offering the visitor a listening experience that continually creates new impressions and new meanings.
In the exhibition there are the poems of: Hugo Claus, Charles Ducal, Gerrit Komrij, Rutger Kopland, Anton Korteweg, Erik Lindner, Lucebert, Gwy Mandelinck, Eugenio Montale, Erwin Mortier, Fernando Pessoa, Juan Manuel Roca, Camillo Sbarbaro, Geert van Istendael, Peter Verhelst.

The curator of the exhibition, Giacinto Di Pietrantonio, is director of the GAMeC – Galleria d’Art Moderna and Contemporanea – in Bergamo. Professor of art history at the Accademia di Brera, he was first editor-in-chief and then assistant editor of Flash Art Italia from 1986 to 1992.
From 1994 to 1996 he was consultant for the visual arts to the Abruzzo Region.
Among the many exhibitions he has organized, we can single out here the one on Russian artists staged as part of the event A Passage to the East at the 1993 Venice Biennale, the shows entitled Fuori Uso put on in 1995, 1997, 1998 and 1999 and Over the Edges with Jan Hoet in Ghent (Belgium) in 2000. He was administrator of the Higher Course of Visual Arts at the Fondazione Antonio Ratti in Como from 1995 to 2004. An adviser to the Furla-Querini Stampalia Prize for Art, he is a member of the board of governors and vice chairman of the AMACI (Association of Italian Museums of Contemporary Art) and editor of I Love Museums, the association’s organ of information. He is editor of the magazine of contemporary art Perché/?.
Commissioner of the Rome Quadriennale in 2005, he is a member of the committees of experts of the Kogart Foundation in Budapest and the Centro d’Arte Pecci in Prato. He has been a member of the committee of experts of the Spazio Oberdan in Milan.

The poet Gwy Mandelick (1937, Belgium) is a member of Académie Royale pour Litérature Neérlandaise; from 1980 he is the director of the Summer in Poetry festival, important event that takes place every year in Watou.
Many of his poems had been translated in French, German, English and Italian languages. Among the collections of published poems, Overval, De Arbeiderspers, Amsterdam, 1997 (reprint, 1998), Dwangschrift, Desmet, Wakken 1997, De Buitenbocht, Lannoo, Tielt, 1989, De droefheid is in handbereik, Lannoo, Tielt, 1981 (reprint, 1982), De wijzers bij elkaar, Orion, Brugge, 1974 (reprint, 1975) and Het oogbad, Orion, Brugge, 1971. He won many literary prizes: the Tweejaarlijkse PEN-prijs 2003, the Gulden Boek 2001, the G.H. ’s Gravesandeprijs of Jan Campert-stichting (Nederland) (1999), the Maurice Gilliamsprijs (1998), the Prijs van de Vlaamse Provincies (1985), the Guido Gezelleprijs (1982), the Yangprijs (1982), the Prijs voor poëzie van West-Vlaanderen (1978), the Prijs van de Vlaamse Poëziedagen (1978) and the Merghelynckprijs (1973).

The exhibition is promoted and organized by Provincia di Milano with the collaboration of Turismo Fiandre.

Press offices:
Province of Milan/Culture tel. +39 02 77406358/59/88; p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it
NewRelease di Elena Bari tel. 328 9781241 – press@newrelease.it
Electa tel. 02 21563250 - imaggi@mondadori.it

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milan
opening times: every day 10 am - 7:30 pm, Tuesday and Thursday until 10 pm, closed on Monday
ticket: full €6.20, reduced €4.10; school parties €2.70
entrance free of charge on the first Tuesday of every month

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