Fondazione Ragghianti
Lucca
via San Micheletto, 3
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L'alibi dell'oggetto
dal 16/11/2007 al 20/1/2008
10-13; 15-19

Segnalato da

Davis & Franceschini




 
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16/11/2007

L'alibi dell'oggetto

Fondazione Ragghianti, Lucca

Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia, genere ha vissuto nel XX secolo una nuova stagione di interesse e di sviluppo. L'esposizione presenta 120 opere dei maggiori artisti italiani, dagli anni Cinquanta ad oggi, e propone una riflessione storico-critica sul rapporto tra la realta' e la sua rappresentazione nell'opera d'arte. A cura di Marilena Pasquali. Tra gli artisti: Claudio Costa, Filippo De Pisis, Gianfranco Ferroni, Lucio Fontana, Omar Galliani, Pinot Gallizio.


comunicato stampa

a cura di Marilena Pasquali

La Fondazione Ragghianti inaugura venerdì 16 novembre una mostra dedicata alla raffigurazione della natura morta in Italia nel secondo Novecento dal titolo L’alibi dell’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia, curata da Marilena Pasquali e realizzata con la collaborazione del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.

L’esposizione indaga attraverso 120 opere dei maggiori artisti italiani, dagli anni Cinquanta ad oggi, “la via italiana alla natura morta”; prosegue una riflessione storico-critica che la curatrice ha intrapreso da tempo sul rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione nell’opera d’arte, sul tema appunto della cosidetta “natura morta” intendendo con ciò non tanto un genere pittorico che a volte, in altri tempi e in altri luoghi, si è trasformato in puro oggetto di arredamento, ma piuttosto un modo privilegiato per approfondire lo studio dell’interrelazione tra le forme e quindi l’equilibrio e la misura della composizione.

La natura morta ha infatti vissuto nel XX secolo una nuova stagione di interesse e di sviluppo ed è per questo che oggi se ne torna a parlare, trovandovi giustificazione artistica – prima ancora che estetica, - in un clima culturale diversissimo, anche solo da quello di cinquant’anni fa. Anche i giovanissimi, quelli che si avvalgono di strumenti e tecniche pittoriche legate alla più assoluta contemporaneità, non sfuggono al fascino dell’oggetto ed accettano la sua sfida semantica ed espressiva.

Parlando di “natura morta” non si può prescindere dall’opera di Giorgio Morandi, punto fermo da cui parte questa indagine, per approdare poi ad esiti anche molto diversificati e persino inattesi. Il cuore della mostra sarà costituito da 33 opere dell’artista bolognese, tutte scelte fra quelle degli anni Cinquanta e Sessanta per aprire la strada alle ricerche più recenti, da Filippo de Pisis ad Alberto Burri, Afro, Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Jannis Kounellis, da Renato Guttuso a Mimmo Rotella, da Piero Manzoni, a Michelangelo Pistoletto e Claudio Parmiggiani, per arrivare a Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Luca Caccioni fino alle generazioni più giovani.

Il percorso sarà articolato in “stanze”, disegnando una mappa della natura morta italiana contemporanea che accosta un’artista all’altro secondo un andamento sincronico e musicale

Ufficio stampa mostra:
Davis & Franceschini:­ Lea Codognato, Caterina Briganti
Tel. 055/2347273 ­ Fax 055/2347361
e.mail: davis.franceschini@dada.it

Immagine: Mimmo Rotella

Inaugurazione venerdì 16 novembre, ore 17.30

Fondazione Ragghianti
Via di San Micheletto 3 - Lucca
Orario: 10-13; 15-19 lunedì chiuso
Ingresso libero

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