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dal 22/5/2007 al 30/5/2007
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Alessandra Borsetti Venier



 
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22/5/2007

Oggetto Libero

Due sedi, Firenze

Nella Sala Mostre dell'Archivio di Stato e' ordinata un'esposizione di opere di maestri storici e contemporanei provenienti da collezioni pubbliche e private, mentre nell'Accademia sono presentati un centinaio di lavori in forma di 'libro oggetto' o di 'libro d'artista' realizzati dagli studenti delle Accademie di Firenze, Bologna, Milano e Venezia. In programma anche un convegno (22 e 23 maggio).


comunicato stampa

Il libro d'artista in Italia tra produzione e conservazione

L'Accademia di Belle Arti e l'Archivio di Stato di Firenze promuovono un Convegno nazionale interdisciplinare e due Esposizioni sul libro d'artista con la partecipazione di direttori di musei e biblioteche, noti esperti e specialisti del settore, curatori, editori, gallerie e artisti. Nella Sala Mostre dell'Archivio di Stato sarà ordinata un'ampia esposizione di opere di maestri storici e contemporanei provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, mentre nell'Accademia saranno presentati un centinaio di lavori in forma di "libro oggetto" o di "libro d'artista" realizzati dagli studenti di quattro Accademie italiane: Firenze, Bologna, Milano, Venezia.

Il "libro d'artista" è come un organismo vivente che sfugge di mano ogni volta che tenti di afferrarlo, un'entità poliforme che non si lascia ingabbiare da schematismi e definizioni. Quantomeno non è solo un libro, poiché appartiene a una possibile, ma imprecisa, categoria artistica e nella qualità di oggetto, o meglio, di lavoro d'arte, respinge le comuni regole di classificazione.

Quello che è definito "libro d'artista" ha una lunga storia. Dal "Livre de peintre" di origine francese in cui un testo poetico o letterario era accompagnato da incisioni o litografie di grandi maestri - come Picasso, Chagall, Matisse o come quelle di Robert Delaunay qui esposte - si arriva ai libri dei futuristi, nei quali la parola scritta assumeva, cambiando caratteri forma e colore, e simulando suono e movimento, una straordinaria autonomia, fino a introdurre poi, come nel libro imbullonato di Fortunato Depero (presente in mostra), nuovi materiali come il metallo, in un campo da sempre dominato dalla carta.

Dagli anni Sessanta in poi l'Artist's book o libro d'artista è riuscito non solo a svincolare definitivamente l'immagine da una sorta di dipendenza dal testo scritto, ma ha determinato addirittura la presenza di "libri" in cui la scrittura poteva essere cancellata o addirittura omessa in favore di sole immagini o trasformarsi in una "traccia" affrancata dai consueti metodi di lettura. Negli ultimi decenni si è assistito poi all'ingresso sistematico a fianco della carta - se non in totale sostituzione - di materiali più eterogenei come tessuti, materiali plastici e organici, metalli, legno, vetro, sabbia, bitume, intonaco etc., avviando la ricerca e la produzione verso tirature sempre più limitate e su un versante più oggettuale tendente al manufatto originale in copia unica e talvolta di forma variabile.

Il recente massiccio ingresso delle nuove tecnologie digitali ha ulteriormente evoluto la ricerca rivoluzionando la scrittura e la comunicazione e introducendo concetti come interattività e virtualità. Il libro d'artista è oggi uno dei campi dell'arte contemporanea tra i più vitali e fecondi, e ha trovato grande attenzione e partecipazione da parte dei giovani. Uno degli scopi di questa iniziativa è infatti quello di mettere a confronto esempi storici di riconosciuti maestri del settore con il lavoro sorprendente, stimolante e di grande freschezza dei giovani artisti.

"...Un convegno volutamente articolato in una straordinaria esposizione della produzione più alta e interessante del "libro d'artista" realizzata nella seconda metà del XX secolo, a fianco della quale, con grande umiltà, ma anche con grande determinazione, si presenta la creatività degli allievi delle Accademie di Firenze, Bologna, Milano e Venezia che guardano al "libro d'artista" con quello stupore che è parte integrante della ricerca artistica impegnata..."

Giuseppe Andreani, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze

"...Per l'Archivio di Stato di Firenze, luogo privilegiato della conservazione della memoria, la partecipazione alle iniziative emblematicamente intitolate "Oggetto LIBERo", rientra tra le attività che l'Istituto porta avanti con determinazione, per garantire un futuro alla memoria contemporanea, prodotta da molteplici soggetti, pubblici e privati. La memoria dell'arte è senza dubbio uno degli ambiti in cui da anni ci misuriamo, con apprezzabili risultati..."
Rosalia Manno Tolu, direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze

Convegno: 22 e 23 maggio 2007

Interventi di: Roberto Antolini (Biblioteca MART Rovereto), Carla Barbieri (Biblioteca Poletti Modena), Chiara Panizzi (Biblioteca Panizzi Reggio Emilia), Lucia Chimirri (Biblioteca Nazionale Centrale Firenze), Rosalia Manno Tolu (Archivio di Stato), Artemisia Calcagni (Amici BNCF), Marco Bazzini (Centro Pecci Prato), Bruno Corà (CAMEC La Spezia), Aldo Grazzi (Museo Virgiliano Pietole), Roberto Fuda (Archivio di Stato Firenze), Emanuele De Donno (Biennale di Spoleto), Lucilla Saccà (Università di Firenze), Liliana De Matteis (Galleria Martano Torino), Carla Roncato (Derbylius Milano), Caterina Gualco (Unimediamodern Genova), Vittoria Biasi (Accademia Firenze), Mirella Bentivoglio (artista), Loretta Cappanera (Scuola di Grafica di Venezia), Stefania Missio (La Tana Viterbo), Giuliano Allegri (La Bezuga Firenze), Alessandra Borsetti Venier (Morgana Edizioni) e Paolo Tesi (Ombrone Pistoia)

Esposizioni: dal 22 al 30 maggio 2007

- Accademia di Belle Arti, Sala del Cenacolo
I libri d'artista degli allievi di quattro Accademie Italiane: Firenze, Bologna. Milano e Venezia

- Archivio di Stato di Firenze, Sala Mostre

Libri d'artista da collezioni pubbliche e private

Collezioni: Accademia delle Arti del Disegno Firenze, Archivio di Stato Firenze, Archivio Luciano Caruso Firenze, Archivio Mariotti, Archivio Mennitti Paraito, Biennale di Spoleto, Collezione De Donno Foligno, Fondazione Schema Carmignano (PO), Museo Ideale Leonardo Da Vinci di Vinci (FI), Museo Virgiliano di Pietole (MN)

Artisti: Andrea Balzola, Mirella Bentivoglio, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Giuseppe Chiari, Claudio Costa, Domenico Difilippo, Fortunato Depero, Robert Delaunay, Giuliano Della Casa, Mario Diacono, Radu Dragomirescu, Roberto Giovannelli, Aldo Grazzi, Andrea Granchi, Marcello Guasti, Franco Guerzoni, Emilio Isgrò, Daniele Lombardi, Lucia Marcucci, Sebastian Matta, Fernando Melani, Alberto Moretti, Eugenio Miccini, Bruno Munari, Maurizio Osti, David Palterer, Luca Patella, Lamberto Pignotti, Alessandro Poli, Maurizio Nannucci, Renato Ranaldi, Arnulf Reiner, Flora Wiechmann Savioli, Gianna Scoino, Ardengo Soffici, Vittorio Tolu, Franco Troiani, Franco Vaccari, Emilio Villa, Artemisia Viscoli

Omaggio a quattro maestri autori di libri d'artista: Luciano Caruso, Ketty La Rocca, Mario Mariotti, Emanuele Mennitti Paraito

Editori di libri d'artista:

La Bezuga di Giuliano Allegri:

Roberto Barni, Luciano Bartolini, Sandro Chia, Sebastian Matta, Kiki Franceschi

Morgana Edizioni di Alessandra Borsetti Venier www.morganaedizioni.it:

Irma Blank, Luciano Caruso, Anne & Mario Daniele, Carlo Fabre, Marcello Diotallevi, Raffaella Formenti, Riccardo Guarneri, Wessel Huisman, Mario Lovergine, Marlene Mangold, David Palterer, Lorenzo Pezzatini, Luciano Ori, Luca Matti, Elena Salvini Pierallini, Andrea Splisgar, Stefano Turrini

Fondazione Il Bisonte per lo Studio dell'Arte Grafica a cura di Rodolfo Ceccotti. Opere calcografiche di:

Ballarino, Baransel, Cioni, Lejeune, Salani, Shamir

Collana "Bracciali lirici", 1993. Ogni pubblicazione è composta da una scatola e un supporto di legno, un libro con i testi originali e la traduzione a fronte delle poesie, e un bracciale/scultura con un verso dei poeti: Saffo, Catullo, Dante, Shakespeare, Goethe, Eluard, Moretti, Silva. Sono realizzati con metalli diversi (rame, ottone, ferro ecc.) e incisi a mano dall'orafo Andrea Catallo.

Nell'immagine di copertina sul bracciale: Il verso in tedesco che si vede inciso nel bracciale è di Goethe dal Canto di Claretta e dice: "Glucklich allein ist die Seele, die liebt", "felice è solo l'anima che ama".

Accademia di Belle Arti e Archivio di Stato - Firenze

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