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Il mondo di Lisa Ponti
dal 5/10/2005 al 12/11/2005
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Alessandra Klimciuk




 
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5/10/2005

Il mondo di Lisa Ponti

Fondazione Stelline, Milano

In viaggio con Fontana, Gio Ponti, Boetti... La mostra inaugura il ciclo 'La passione per l'arte. Collezioni', una serie di esposizioni che si propongono di indagare le figure di singoli collezionisti e la fisionomia delle loro collezioni, nel loro rapporto con l'arte e gli artisti. Il primo appuntamento con Lisa Ponti presenta opere significative del '900 storico fino alle ultime generazioni. A cura di Elena Pontiggia.


comunicato stampa

In viaggio con Fontana, Gio Ponti, Boetti...

A cura di Elena Pontiggia

Dal 6 ottobre al 12 novembre alla Fondazione Stelline di Milano si terrà la mostra “In viaggio con Fontana, Gio Ponti, Boetti... Il mondo di Lisa Ponti”, curata da Elena Pontiggia, che inaugura il ciclo “La passione per l’arte. Collezioni”, una serie di esposizioni che si propone di indagare le figure di singoli collezionisti e la fisionomia delle loro collezioni, nel loro rapporto con l’arte e gli artisti. Si vuole così dare al pubblico la possibilità di godere di opere di grande valore artistico e storico, ma raramente fruibili, nonché di entrare in contatto con il rapporto collezionismo privato – arte contemporanea, da sempre fecondo e interessantissimo ma spesso poco noto. L’iniziativa, sovraintesa dal Comitato Scientifico della Fondazione Stelline (Jean Clair, Claudia Gian Ferrari, Elena Pontiggia), è promossa dalla Fondazione delle Stelline con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano e del Comune di Milano.

Il primo appuntamento sarà con Lisa Ponti, la figlia di Gio Ponti, nella cui collezione privata figura un nucleo importante di opere di Vincenzo Agnetti, massimo artista concettuale italiano, nonché opere significative sia del ‘900 storico che di quello contemporaneo, fino alle ultime generazioni: Massimo Campigli, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Nicola De Maria, Keith Haring, Christo, Francesco Clemente, Roy Lichtenstein, Mario Merz, Carlo Carrà, Gino De Dominicis, Emilio Vedova, Paola Pezzi, Corrado Levi.

L’esposizione intende anche ricostruire quella trama di rapporti che fece di casa Ponti un luogo vivace di scambi e di incontri, offrendo così uno straordinario spaccato della intensa vita culturale di Milano nel corso della seconda metà del XX secolo. La mostra alle Stelline, che presenta oltre sessanta opere, prenderà le mosse da lavori poco noti di Gio Ponti, come L’avaro del 1940, o la scultura Pensiero ritagliato del 1976. Sarà esposto anche il suggestivo e ormai introvabile libro-strenna, edito da Gio Ponti per il Natale 1941, con poesie di Lisa e disegni di De Chirico, Sironi, Martini, Campigli, De Pisis e altri artisti. Il percorso proseguirà con opere degli anni Cinquanta, tra cui un Papier decoupé regalato da Matisse a Lisa, un Terremoto di Nigro, un grande dipinto di Umberto Milani e lavori di Campigli, Fontana, Melotti, Usellini: tutte testimonianze dell’attività di Lisa Ponti, svolta sulle pagine di “Domus”.

Anche gli anni Sessanta e Settanta saranno ampiamente rappresentati, con opere poco viste o inedite di Alviani (Pendolo), Lichtenstein (una singolare opera in ceramica), Christo (un “impacchettamento” realizzato appositamente per “Domus”), Prini, Merz, Boetti, Gilardi, Accardi e De Dominicis. Da segnalare, in particolare, un significativo nucleo di opere di Vincenzo Agnetti, tra cui l’importante Telegrammi del 1972, lavoro fondamentale del concettualismo italiano mai esposto negli ultimi decenni. Alcuni lavori degli anni Ottanta e degli anni più recenti, tra cui opere di Salvo, Germanà, De Maria, Paladino, Vedova, Paola Pezzi e Corrado Levi, chiuderanno il percorso espositivo.

Verrà esposto anche un nucleo di disegni della Ponti stessa, dagli anni Quaranta a oggi. Lisa Ponti (Milano,1922), si è occupata d’arte fin dal 1941, iniziando a scrivere sulla rivista “Stile”, fondata e diretta da suo padre, Gio Ponti, e successivamente lavorando per decenni a “Domus”. Ha così costruito, lungo gli anni, una singolare raccolta, spesso di opere pensate appositamente per lei, che coincide quasi con il diario della sua vita, dei suoi incontri e delle sue amicizie. Ha dichiarato lei stessa: “Per spiegare la mia esperienza, mi piace usare la metafora della luna e del sole. La luna, quando è colpita da una luce forte, diventa luminosa di riflesso. Ecco, io sono nata in un luogo popolato da bellissimi soli e sono stata colpita dalla loro luce.”

Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, a cura di Elena Pontiggia, con una lunga intervista a Lisa Ponti e la riproduzioni di testi, fotografie di artisti e documenti, che ricostruiscono la decennale ricerca critica ed espressiva di Lisa Ponti.

L’iniziativa aderisce alla Giornata del contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea (DARC), che prevede per la giornata di sabato 15 ottobre 2005 l’apertura gratuita al pubblico di tutti i musei italiani aderenti ad AMACI.

Immagine: Keith Haring

Ufficio stampa:
CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02 433403 - 02 36571438 fax 02 4813841
http://www.clponline.it - press1@clponline.it

Inaugurazione mercoledì 5 ottobre ore 18,30

Fondazione delle Stelline
Corso Magenta 61 - Milano
Orari: lunedì ore 14/19; dal martedì al sabato ore 10/19; chiuso domenica e festivi
Ingresso libero

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