Due sedi
Mantova
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ContArt Festival
dal 4/3/2005 al 17/4/2005
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4/3/2005

ContArt Festival

Due sedi, Mantova

ContArt come Contatto, Contrasto e Contaminazione nell'Arte Contemporanea. Due mostre, dibattiti e incontri dedicati in particolare alle connessioni tra arte e scienza. Omaggio a Francesco Martani: esposti a Palazzo della Ragione oltre 100 dipinti eseguiti dal 1946 ad oggi. 'Atmosfere del '900': alla Casa del Mantegna una selezione di circa 140 opere dall'Astrattismo alla Transavanguardia appartenenti alla Collezione d'Arte Contemporanea di Ca' La Ghironda


comunicato stampa

Perché
L'idea di promuovere a Mantova una serie di eventi e dibattiti sull'arte contemporanea nasce dalla volontà di riempire vuoti ideali e istituzionali attraverso una riscoperta dei modi e dei patrimoni artistici per riconoscere le fonti delle idee e le innovazioni di linguaggio. La mancanza di una Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea è per Mantova una condizione che uomini di cultura attenti e consapevoli, da Marinetti a Bartoli, da oltre un secolo, purtroppo senza essere ascoltati, denunciano come condizione inaccettabile per la vita di una città che vuole essere cosciente del suo tempo.
Mantova, dimora per eccellenza dell'arte antica e di raffinato collezionismo, si propone oggi come teatro dove inscenarne una rappresentazione più attuale, in cui poter riscrivere la storia e la storia dell'arte in particolare, non più o non solo legata alla celebrazione dei capolavori del passato ma attraverso la contemporaneità e la modernità del sentire artistico.
Questo progetto, appassionato ma ambizioso, vuole indagare sulla nuova concezione di arte, su ciò che gli artisti contemporanei esprimono e sulla necessità che l'arte ridiventi e agisca come luogo della storia.
Da qui inizia un percorso culturale che, partendo dall'omaggio ad uno straordinario collezionista, Francesco Martani, mantovano di nascita, artista egli stesso, a cui Mantova dedica due mostre in contemporanea, apre il dibattito sull'arte e sulle sue contaminazioni, quest'anno dedicato in particolare alle connessioni tra arte e scienza.
Ancora una volta Mantova si propone come polo di discussione e di attrazione per gli appassionati d'arte, siano essi studiosi o collezionisti, mercanti o mecenati, per stimolare un dialogo culturale che orienti a comprendere visioni anche tra loro opposte cogliendone gli aspetti comunicanti.
Questo progetto ambisce ad integrare e offrire l'azione costruttiva ed essenziale dell'arte nella vita vera della società, laddove l'arte è anche un linguaggio visivo per comprendere il mondo attorno a noi, la bellezza che ci circonda, per definire il nostro senso di esistere e più profondamente il nostro senso di umanità. Una occasione di confronto per progredire nella coscienza del nostro tempo.

I significati di un nome
ContArt come Contatto con l'Arte Contemporanea; ContArt come Contrasto con l'Arte Contemporanea, ContArt come Contaminazione nell'Arte Contemporanea
ContArt Festival come contatto con l'arte, gli artisti e il mondo che attorno nasce, scopre, sviluppa, conquista e ama l'arte. Contatto con i musei attraverso una riflessione attenta sulla connessione tra le arti nel tempo e con il tempo per l'individuazione di percorsi paralleli.
ContArt Festival come contrasto tra l'immagine e la realtà tra il segno e il significato tra continuità e discontinuità; tra la percezione e l'estetica
ContArt Festival come contemporaneità, come luogo, come appartenenza, come conoscenza. Colmare “vuoti” creando occasioni di continuità e contatti con la “cultura“.
ContArt Festival come contaminazione dell'arte con altri domini culturali attraverso forme disuete e apparentemente distanti che riescano attraverso il confronto ad aprire l'orizzonte che conduca alla piena e totale identità dell'arte.


LE MOSTRE:

ATMOSFERE DEL '900.
Tradizione e avanguardia nelle opere della collezione Cà la Ghironda
Casa del Mantegna, via Acerbi 47
4 marzo - 17 aprile 2005
Orari: 10-13 / 15.00-19.00; sabato e festivi orario continuato
lunedì chiuso
Ingresso: € 4,00 intero; € 2,00 ridotto

Atmosfere del '900, la rassegna proposta alla Casa del Mantegna, è costruita attraverso una scelta tra le più significative opere appartenenti alla Collezione di Arte Contemporanea di Cà La Ghironda, realizzata grazie alla lungimiranza e all'appassionata attività di Francesco Martani.
Si tratta di un affascinante viaggio tra le forme artistiche del '900 che consente di osservare lo sviluppo dell'arte contemporanea attraverso le sue più significative tendenze: dall'Astrattismo al Realismo, dalla Metafisica al Surrealismo, dall'Informale allo Spazialismo, dalla Pop Art alla Poesia visiva, dall'Arte Concettuale alla Pittura Aniconica, dall'Arte Povera alla Transavanguardia.
L'allestimento delle opere ricostruisce nelle suggestive sale della Casa del Mantegna altrettante "atmosfere creative" dedicate volta per volta ai più rilevanti problemi di ricerca della cultura artistica del XX secolo, sospesa tra il riferimento alla tradizione (con i relativi generi: paesaggio, natura morta, ritratto, nudo) e l'invenzione di nuove prospettive della pittura d'avanguardia, dalla continuità con le tecniche del passato fino alle nuove iconografie della materia (collage, pittura materica, uso del ready-made, le forme della parola, il recupero del primitivo e del primordio) che imprimono un forte slancio creativo. Nel percorso di circa 140 opere ordinato da Claudio Cerritelli si incontrano gli artisti fondamentali della storia dell'arte del '900 tra i quali spiccano i nomi di Picasso, Carrà, De Chirico, Morandi, Balla, Depero, Severini, Magnelli, Sironi, Magritte, Chagall, Klee, Mondrain, Arp, Leger, Grosz, Mirò, Vasarely, Bill, Licini, Veronesi, Bacon, Appel, Tapies, Burri, Fontana, Capogrossi, Afro, Dorazio, Hartung, De Kooning, Mathieu, Appel, Jorn, Bogard, Matta, Sanfilippo, Scanavino, Vedova, Novelli, Tancredi, Riopelle, Sutherland, Manzoni, Castellani, Colombo, Colla, Scarpitta, Klein, Warhol, Rotella, Tilson, Christo, Kounellis, Pistoletto, Kounellis, Boetti, Merz, De Dominicis, Chia, Clemente, Cucchi, De Maria, Paladino, Lupertz, Kostaby, Kiefer, Haring.
Oltre a documentare questo complesso percorso internazionale del 900 la mostra propone una riflessione sulla funzione del collezionismo contemporaneo, spesso in grado come nel caso di Francesco Martani - di svolgere una importante funzione culturale, ma anche di esprimere il piacere di scegliere un ampio ventaglio di opere attraverso un vivo rapporto con artisti, critici, mercanti e galleristi.
Senza il vincolo di seguire una tendenza o un orientamento ben delineato le opere di questa straordinaria collezione indicano un sistema culturale aperto alle diverse concezioni e alle molteplici mutazioni espressive del 900, secolo di grandi esperimenti e di intensi dibattiti sui processi creativi legati e sulle idee legate alla tradizione del nuovo.
La mostra è accompagnata da un catalogo (Edizioni Casa del Mantegna) delle opere esposte introdotto da un saggio storico-critico di Claudio Cerritelli (docente di Storia dell'arte a Brera), una raccolta di scritti degli artisti e relative notizie biografiche.


FRANCESCO MARTANI.
L'artista, l'arte, la scienza
Mantova, Palazzo della Ragione, piazza Erbe
4 - 27 marzo 2005
Inaugurazione: venerdì 4 marzo 2005 ore 18.15
Orari: 10-12.30 / 15.00-18.30; lunedì chiuso
Ingresso: € 2.58 intero; € 1,55 ridotto

Il Palazzo della Ragione di Mantova accoglie la mostra antologica di Francesco Martani. L'artista, l'arte, la scienza, a cura di Giorgio Celli e Martina Corgnati.
Vengono presentate oltre cento opere pittoriche, eseguite dal 1946 ad oggi, che ricostruiscono l'intero percorso dell'artista (nato a Mantova nel 1931 e cresciuto sulle rive del Po, a Mirasole e San Benedetto Po, dove frequenta le scuole medie), dai primi paesaggi padani alle esuberanti Morfologie e paesaggi informali dipinti nell'ultimo ventennio, fino ai corpi, gli animali, nature morte e oggetti che costellano il percorso dell'artista, come un'imprescindibile esigenza di confronto con la verità e con la forma delle cose, oltre che l'occasione di esercitare uno stile differente, senza dubbio meno “espansivo” ma più puntuale e calzante.

Molte delle opere qui presentate, a parte alcune indiscusse “pietre miliari” sono state esposte raramente nelle numerose mostre antologiche e personali dedicate all'artista: per esempio le Dismorfie e Riflessi degli anni Novanta, oppure la sorprendente serie dei collages del 2000, che rivela interessi e aperture verso il mondo Pop e il decollage alla Rotella, senza però mai perdere la tensione sperimentale e la libertà inventiva tipica dell'artista, che spesso interviene sull'immagine ready-made con accenti addirittura dichiaratamente ironici.

La mostra propone quindi un punto di vista nuovo sulla produzione di Martani e sul suo mondo espressivo, di cui tutta la critica ha concordemente sottolineato la ricchezza, complessità e originalità, sostenuta da una personalità forte e polivalente, dalle sue qualità di uomo di scienza (Francesco Martani è oltretutto un celebre chirurgo), dalla sua apertura e curiosità verso tutti i campi del sapere e le sottigliezze della visione.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo, edito da Publi Paolini con la riproduzione di tutte le opere esposte, e i testi dei curatori: Giorgio Celli si è rivolto in particolare alle relazioni fra l'artista e lo scienziato, Martina Corgnati ha preso in considerazione l'evoluzione del percorso creativo di Martani.

FRANCESCO MARTANI nasce come pittore copiando i classici e dipingendo figure del mondo rurale. Dal 1948 al 1952 frequenta a Mantova il liceo e la scuola di disegno del professor Tegon. Nell'autunno 1952 si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna e frequenta la scuola di disegno anatomico dell'Istituto Rizzoli.
Non abbandona però mai la tavolozza e continua a dipingere paesaggi, ritratti di contadini e nature morte.
Nel periodo universitario dipinge molti scorci della città che diventerà la sua per adozione. Conseguita la laurea, per scopi scientifici e artistici fa lunghi soggiorni a Ginevra, Parigi e negli Stati Unito (1958). In questo periodo nascono le prime opere informali, che ben si differenziano dal precedente espressionismo naturalistico.
Vive e lavora a Bologna ma dipinge in qualsiasi paese del mondo venga a trovarsi.
Dal 1973 al 2003 ha allestito 123 mostre personali in Italia e ha partecipato a 105 mostre collettive, in Italia e all'estero.
Sul suo lavoro sono state pubblicate oltre venti monografie.
Hanno scritto di lui, fra gli altri, Abate, Accame, Argan, Aspesi, Auregli, Azzolini, Baccilieri, Bandini, Basile, Battaglia, Bech, Belardi, Bellasi, Bellotti, Bonfiglioli, Caramel, Caroli, Celli, Cerritelli, De Grandi, Dehò, Di Genova, Di Martino, Dorfles, Gorni, Gualdoni, Levi, Menna, Paloscia, Pepper, Ricci, Rotella, Sala, Sanesi, Scalise, Solmi, Toniato, Trini.


GLI INCONTRI
Arte e scienza: in nome di Leonardo
ContArt Festival di quest anno è una manifestazione intesa a porre in sintonia l arte e la scienza, alla ricerca di una sintesi, che il secolo appena passato aveva abbozzato, e che oggi sembra avviarsi a una felice conclusione. Scopriamo sempre più che esiste tanta immaginazione in una grande teoria scientifica, quanta logica in una grande opera d arte, e che la natura e la cultura sono le due facce di una stessa moneta. Si è pensato necessario affiancare alle prestigiose mostre della manifestazione, un piccolo ciclo di conferenze, coordinate da Giorgio Celli, intese, per l appunto, a mettere in luce le zone nevralgiche e i punti di osmosi tra la creatività scientifica e quella artistica, risalendo alle origini prime del gesto pittorico, in cui la macchia di colore di uno scimpanzé e il dripping di Jackson Pollock si fanno l occhiolino. Oppure, con lo sguardo rivolto alle avanguardie del Novecento, si è voluto porre in luce le metamorfosi del concetto di astrazione tra arte e scienza, o infine, valutare quanto l attività del pensiero turbato somigli, o differisca, dalla produttività estetica in senso proprio. L ipotesi generale resta quella che la bellezza, nell arte e nella scienza, è la via maestra per la verità. Giorgio Celli

venerdì 4 marzo, ore 17 - Palazzo della Ragione
Giorgio Celli e Enzo Tiezzi: Il bello nella scienza Al Prof. Tiezzi sarà conferito il premio 'Per l'arte e la scienza'

venerdì 11 marzo, ore 18 - Casa del Mantegna
Giorgio Celli e Vittorino Andreoli 'Arte e follia'

venerdì 18 marzo, ore18 - Casa del Mantegna
Giorgio Celli e Martina Corgnati 'Dalle scimmie pittrici a Pollock'

venerdì 1 aprile, ore18 - Casa del Mantegna
Giorgio Celli e Claudio Cerritelli 'Rappresentazione e astrazione nella scienza e nell arte'

Ingresso libero

Immagine: Giorgio Morandi, Natura morta, 1958 - olio su tela, cm 25,5 x 35,5. Dalla mostra "Atmosfere del '900"

Organizzazione
ContArt è una manifestazione organizzata,
in stretta collaborazione con il Comune e la Provincia di Mantova,
da un apposito Comitato costituito da personalità della cultura mantovana.

con il sostegno finanziario di
Banca Agricola Mantova
Fondazione Banca Agricola Mantovana
Unieco

Patrocini
Comune di Zola Predosa (Bo),
Provincia di Bologna,
Regione Emilia Romagna

Segreteria organizzativa:
Banca Agricola Mantovana: Donatella Bertelli tel. 0376.311205 fax 0376.311041 donatella.bertelli@bam.it
Comune di Mantova: Susanna Sassi tel. 0376.338649
susanna.sassi@domino.comune.mantova.it
Palazzo della Ragione: tel. 0376.223810 in orario di apertura della mostra
Gonzaga Point: tel. 0376 220097 fax 0376 310857
gonzagapoint@comune.mantova.it
Casa del Mantenga: Giovanni Cattabiani tel. 0376.360506 fax 0376.326685
casadelmantegna@provincia.mantova.it


Ufficio stampa
Luigi Cavadini / uessearte
Via Natta 22 - 22100 Como tel. 031.269393 fax 031.267265 uesseart@tin.it

conferenza stampa: lunedì 28 febbraio, ore 11
Saletta Norlenghi, Corso Vittorio Emanuele, 13 – Mantova

INAUGURAZIONI
Casa del Mantegna venerdì 4 marzo 2005 ore 11
Palazzo della Ragione venerdì 4 marzo 2005 ore 18.15

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