Palazzo delle Esposizioni
Roma
via Nazionale, 194
06 39967500
WEB
Due mostre
dal 28/9/2014 al 1/11/2014
mar, mer e gio 10-20. Ven e sab 10-22.30, lun chiuso

Segnalato da

Piergiorgio Paris




 
calendario eventi  :: 




28/9/2014

Due mostre

Palazzo delle Esposizioni, Roma

"Il mio Pianeta dallo Spazio: Fragilita' e Bellezza", un percorso attraverso immagini da satellite e video installazioni nei luoghi piu' belli e remoti della Terra. "Meteoriti. Quando lo spazio comunica" presenta la collezione di meteoriti del Museo di Mineralogia della Sapienza.


comunicato stampa

Il mio Pianeta dallo Spazio: Fragilità e Bellezza

a cura di Viviana Panaccia

La mostra è promossa dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea, la Commissione Europea e Roma Capitale, dal 30 Settembre al 2 Novembre 2014, in occasione del cinquantesimo anniversario della collaborazione europea in ambito spaziale.

La mostra è un percorso attraverso immagini da satellite e video installazioni nei luoghi più belli e remoti della Terra. Queste immagini ci rendono coscienti della fragilità del nostro pianeta e della sfida che rappresentano i cambiamenti climatici. Gli occhi dei satelliti ci mostrano un pianeta che cambia: ghiacciai che si sciolgono, oceani che si innalzano, foreste pluviali minacciate, inaridimento delle terre coltivate e l`incontrollato sviluppo delle megalopoli. Sono immagini che evidenziano l'importanza dei satelliti come strumento per la gestione delle risorse naturali e per la protezione dell'ambiente.
Il percorso espositivo della Mostra è indirizzato ad un vasto pubblico e dedica una particolare attenzione ai giovani con l'obiettivo di renderli più sensibili alla necessità di uno stile di vita eco-sostenibile, di un utilizzo più consapevole delle risorse naturali e alle potenzialità innovative dell'utilizzo delle tecnologie spaziali.


Il percorso è diviso in sei aree principali:

GHIACCI
Le regioni polari sono considerate le più sensibili ai cambiamenti climatici e i migliori sensori per il monitoraggio della salute del pianeta. Immagini satellitari e dati aggiornati mostrano gli sviluppi recenti delle calotte nella regione Artica e Antartica.

ACQUA
Le immagini dei satelliti evidenziano fenomeni come l'innalzamento del livello del mare ed i pericoli per gli ecosistemi marini. Sono anche presentate immagini di laghi e fiumi esposti ai rischi provocati dall'uso intensivo delle loro acque.

ATMOSFERA
I satelliti possono seguire l'impatto che le emissioni di CO2 hanno sui cambiamenti climatici a livello globale. Acquisiscono dati sull'inquinamento dell'aria, la concentrazione del vapore acqueo nell'atmosfera, l'ozono e altri gas.

FORESTE E AGRICOLTURA
Un'area della mostra richiama l'importanza delle foreste per l'ecosistema del pianeta: essenziali per la bio-diversità e laboratorio naturale per l'assorbimento di CO2.
Immagini satellitari documentano i processi di de forestazione e la conversione delle foreste in terreni agricoli, risaie, uliveti e agricolture a pivot. Evidenziano come il satellite contribuisce alla gestione delle zone agricole e alla previsione dei raccolti.

DESERTI
In questa sezione sono presentate immagini dei maggiori deserti del pianeta come il Sahara, Rub al-Khali, Taklamakan, Atacama e Mojave, e di alcune aree a rischio desertificazione.

CITTÀ
Un'immagine della Terra evidenzia l'impatto delle zone urbane sull'ambiente. Un'immagine notturna del pianeta rivela al visitatore il livello di affollamento globale mostrando la concentrazione delle zone illuminate.

Infine le immagini della Terra scattate dall'Astronauta dell'ESA e "Ambasciatore" per il Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea, Luca Parmitano, durante la missione dell'Agenzia Spaziale Italiana "Volare " a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

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Meteoriti. Quando lo spazio comunica

a cura di Michele Macrì, Giorgio Manzi e Adriana Maras
con la collaborazione di Sandra Biagetti e Flora Panzarino

Le meteoriti sono rocce extraterrestri arrivate sul nostro pianeta dallo spazio. Rappresentano oggetti di grande interesse per ottenere informazioni sull'universo che ci circonda e – può sembrare strano – sulla stessa nostra Terra.

La mostra "Meteoriti. Quando lo spazio comunica" è un'esposizione straordinaria della collezione di meteoriti del Museo di Mineralogia della Sapienza, una delle più importanti al mondo. Ideata dal Polo Museale Sapienza, in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, e realizzata grazie alle competenze dei ricercatori e ai materiali conservati nel Dipartimento di Scienze della Terra dello stesso ateneo, l'esposizione offre al visitatore un panorama completo su queste rocce e sulla loro importanza. Un’occasione unica per apprendere molte informazioni sulle meteoriti, approfondire il significato delle informazioni di cui sono portatrici e vedere dal vivo oggetti preziosi che si sono formati in luoghi dove, forse, non potremo mai arrivare.

Una mostra di scienza, di bellezza, di emozioni.

L’intero percorso espositivo presenta al pubblico, accanto alle meteoriti esposte, numerosi pannelli informativi e materiali video, realizzati dai ricercatori della Sapienza, con l’obiettivo di fornire informazioni scientifiche chiare e di facile comprensione senza trascurare il rigore e gli approfondimenti pensati per soddisfare le curiosità di chi già conosce la materia.

Il percorso espositivo dedicato alle meteoriti trova una sorta di contrappunto, all’interno dello stesso Palazzo delle Esposizioni, nelle sale di un’altra mostra, “Il mio Pianeta dallo spazio: Fragilità e Bellezza”, curata dall’Agenzia Spaziale Europea: il pianeta Terra che, attraverso le meteoriti, raccoglie informazioni sullo spazio e lo spazio stesso che ospita il nostro sguardo per osservarci da lontano.

Il percorso

L'esposizione "Meteoriti. Quando lo spazio comunica" si articola in tre aree principali.
La prima inizia molto lontano nel tempo – 13,8 miliardi di anni fa – nel momento i cui l’universo prese a trasformarsi da qualcosa di piccolo e incandescente in qualcosa di grande, sempre più grande e freddo. Qui, pannelli ricchi di immagini, illustrazioni e informazioni conducono il visitatore attraverso lo spazio e i tempi della storia dell’universo. Occorre aspettare di arrivare a 4,56 miliardi di anni fa, quando si forma il nostro sistema solare, perché la sua storia e quella seguente della formazione del nostro pianeta ci possano venir raccontate proprio dalle meteoriti. Come si è formato il sistema solare? Qual è la storia del nostro pianeta?

Nella seconda area, si apre una “stanza delle meraviglie”: finalmente le spettacolari meteoriti. Al visitatore viene subito spiegato come si riconosce una meteorite e come occorra comportarsi nel caso, fortunatissimo, di “incontrarne” una. Possiamo ammirare qui meteoriti “italiane” e non , meteoriti provenienti da Marte, dalla Luna, da Vesta e da vari corpi che ruotano nella fascia asteroidea: condriti, pallasiti, eucriti, diogeniti. Concludono questa sezione 58 frammenti meteoritici dell’eccezionale pioggia di Bur-Gheluai (Somalia, 1919), spettacolare esempio di una storica caduta frammentata di meteoriti e ciò che non potremo mai trovare in una meteorite: spettacolari campioni mineralogici con cristalli di grosse dimensioni. Sarà questa l’occasione per spiegare come mai è possibile trovare alcuni minerali solo sulla Terra e non nel resto del Sistema Solare.

La mostra si conclude, nella terza area, con una sezione dedicata ai miti, ai racconti, ai grandi enigmi, alle curiosità che più di altre fanno parte del mondo delle meteoriti: estinzione dei dinosauri, incidenti misteriosi, crateri da impatto, meteoriti famose. Alla fine, "c’è vita su Marte?" Anche in questo caso, la risposta sarà affidata a una serie di pannelli informativi e all’esposizione di alcune meteoriti particolarmente pregevoli per importanza estetica e storica (Canyon Diablo, Ensisheim, L’Aigle, Chelyabinsk, Casas Grande e Chassigny). Una chiusura ideale di un’esposizione, nella quale scenografia, meraviglia e informazioni scientifiche compongono un percorso dedicato alle rocce che, formatesi in qualche parte dell’universo, sono giunte a pochi centimetri dai nostri occhi portando con sé il fascino di una storia lunga miliardi di anni.

Ufficio Stampa Azienda Speciale Palaexpo:
Piergiorgio Paris tel. 06 48941206; p.paris@palaexpo.it
Dario Santarsiero tel. 06 48941205; d.santarsiero@palaexpo.it

Conferenza stampa e inaugurazione 29 settembre ore 12

Palazzo delle Esposizioni
via Nazionale, 194 Roma
orario: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30 - lunedì chiuso
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
biglietti: Fino al 15 Ottobre: Intero € 7,50 - ridotto €6,00
Dal 16 ottobre Intero €12,50 - ridotto €10,00

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