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Padova
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De Chirico Fontana e i Grandi Maestri del Novecento
dal 23/3/2012 al 15/7/2012
tutti i giorni 9-19, venerdi 9-23, lunedi chiuso
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23/3/2012

De Chirico Fontana e i Grandi Maestri del Novecento

Palazzo della Ragione, Padova

Un secolo tra realta' e immaginario. In mostra 120 opere dall'eclettica collezione Mazzolini. Quadri e sculture di circa 60 artisti tra cui: Giorgio De Chirico, Carlo Carra', Ottone Rosai, Luigi Veronesi, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Gio' Pomodoro, Piero Manzoni, Enrico Baj.


comunicato stampa

a cura di Lorenzo Respi

La mostra è promossa, ideata e organizzata da Gruppo Icat con il Comune di Padova, assessorato alla Cultura

Capolavori di grande valore per la prima volta saranno esposti nell’evento più importante del panorama culturale della nostra città: 120 opere fra le più belle e preziose dell’arte contemporanea italiana costituiranno, l’anno prossimo, la mostra di maggior prestigio del Comune di Padova.

“De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento, un secolo tra realtà e immaginario” prenderà forma dal 24 marzo al 15 luglio 2012 nella suggestiva cornice di Palazzo della Ragione.

Il “Salone”, la spazio pensile più grande e affascinante d’Europa, costituirà lo sfondo per quadri e sculture di circa sessanta artisti il cui enorme valore è riconosciuto a livello internazionale: tra questi, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Luigi Veronesi, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Giò Pomodoro, Piero Manzoni, Enrico Baj.

L’evento artistico è ideato e organizzato da Gruppo Icat, agenzia di marketing e comunicazione di Padova, in collaborazione con il Comune di Padova, assessorato alla Cultura.

UNA “PRIMA” DA VALORIZZARE

E’ un onore avere a Padova una selezione di opere che costituiscono la prestigiosa Collezione Mazzolini. Al suo interno troviamo quadri e sculture che hanno testimoniato lo scorrere del tempo in uno dei periodi più complessi della storia umana.

Il Novecento, con i suoi tormenti, le contraddizioni e la ricchezza, è stato il secolo che più di ogni altro ha cambiato il modo di vivere dell’umanità. Di questa evoluzione, la Collezione Mazzolini è testimone attraverso gli occhi e l’espressione degli artisti più importanti dell’arte contemporanea, che hanno interpretato sentimenti ed eventi in un modo assolutamente innovativo, decretando una cesura netta con il passato e con millenni di tecnica rappresentativa, pittorica e scultorea.

“De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento” pone l’accento su realtà e sogno, sull’eredità che quei periodi multiformi hanno lasciato nell’immaginario collettivo.

Sarà una grande mostra, in cui si potranno ammirare per la prima volta capolavori il cui valore sta anche nell’impatto comunicativo e nella capacità di arrivare direttamente agli strati emozionali di chi li guarda.

L’evento che ci pregiamo di presentare valorizza ed è a sua volta valorizzato dal Salone di Palazzo della Ragione, luogo-simbolo di Padova e centro nevralgico della nostra città.

L’opportunità di ammirare le opere d’arte selezionate darà inoltre un impulso importantissimo al turismo e all’economia locale: in questo senso, l’agenzia Gruppo Icat sta dando dimostrazione di quanto possa essere proficua la collaborazione fra Pubblica Amministrazione e sponsor privati, alla cui sensibilità sono, in tempi di bilanci sempre più in sofferenza, affidate la capacità e l’iniziativa di grandi eventi come quello che oggi presentiamo.

Andrea Colasio
Assessore alla Cultura del Comune di Padova

UNA FILOSOFIA VINCENTE

Un tuffo nella storia, remota e recente, rapiti dalle enormi pareti affrescate e immersi nello spazio espositivo dei più grandi artisti italiani del secolo scorso.

La mostra “De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento, un secolo tra realtà e immaginario” sarà l’evento centrale della prossima stagione culturale padovana.

Proposta nel cuore della città del Santo, la rassegna si inserisce nella vita quotidiana di Padova ponendosi al centro dei suoi luoghi simbolo, le piazze: in ambienti che profumano di spezie, di pane e di vita, colorati dei doni della Natura e dal lavoro dell’uomo. Quasi come un tributo della città alla bellezza estetica filosoficamente intesa, la mostra sembra elevarsi con tutto il Salone.

Come un gioiello che brilla davanti agli occhi dei suoi visitatori, il Salone e la mostra richiameranno a Padova migliaia di visitatori, ravvivando l’interesse di un tessuto socio-economico già molto attivo e presente.

Per l’esordio nel settore dell’organizzazione di eventi artistici, Gruppo Icat ha puntato ad avere il massimo del panorama nazionale. Grazie alla validità del progetto e alle capacità delle risorse schierate, abbiamo ottenuto la preziosa collaborazione della Diocesi di Piacenza, proprietaria di opere dall’immenso valore firmate dai gèni della pittura e della scultura del Novecento.

La mostra sarà un’ulteriore occasione per la città di Padova: un’opportunità per turismo, economia, commercio. Un motivo di crescita economica, culturale e personale che, ne siamo certi, non passerà inosservato, ma aprirà nuove e interessanti prospettive per il territorio.

Nel nostro progetto abbiamo incontrato la totale disponibilità del Comune di Padova e in particolare dell’assessore alla Cultura, Andrea Colasio, che si è dimostrato molto sensibile e attento a cogliere l’idea nella sua complessità e nelle prospettive che essa offre. Siamo grati per questa disponibilità e per la lungimiranza ad accogliere un progetto nuovo, ma ambiziosamente importante in un momento economicamente fragile come quello che stiamo attraversando.

Claudio Capovilla
Presidente Gruppo Icat

I QUADRI E LE SCULTURE: LA COLLEZIONE MAZZOLINI

La collezione Mazzolini, di proprietà della Diocesi di Piacenza-Bobbio, si caratterizza per l’imponenza del suo patrimonio, formato da 872 opere tra dipinti e grafica e 27 sculture di arte contemporanea, suddivisa tra primo e secondo Novecento.

Altro elemento che la contraddistingue è l’eclettismo, dato dalla sua genesi. La raccolta è stata spesso legata a logiche occasionali, dovute alle professioni dei collezionisti e all’incontro con Domenica Rosa Mazzolini, nobile piacentina tuttora vivente, che ha donato la collezione alla sua diocesi.

Di questo prezioso patrimonio sono stati selezionati circa 120 dipinti e sei sculture, ritenuti i più rilevanti dal punto di vista artistico da Lorenzo Respi, assistente alla curatela della Fondazione Arnaldo Pomodoro e curatore della mostra padovana.

La mostra sarà allestita a Palazzo della Ragione e sarà aperta al pubblico da sabato 24 marzo a domenica 15 luglio 2012, con orario 9-19 tutti i giorni ad esclusione del venerdì, in cui l’orario potrà essere prolungato fino alle ore 23.

IL PERCORSO NARRATIVO

Il visitatore sarà guidato, attraverso un percorso espositivo suddiviso in aree tematiche, alla scoperta delle opere più rappresentative della collezione.

Per rendere ancora più esperienziale la visita, i visitatori potranno scoprire in modo autonomo dettagli, particolari, risvolti storici importanti delle opere, mediante monitor touch screen. La tecnologia, figlia del Novecento, eredità importante del secolo, sarà un elemento chiave dell’esposizione, che evidenzierà luci e ombre di un periodo tanto complesso e travagliato quanto affascinante e innovativo.

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

Il Novecento è stato un secolo estremamente conflittuale, percorso da lunghe e laceranti tensioni – culminate con l’estrema cesura della Seconda Guerra Mondiale -, che hanno inciso profondamente sull’identità dell’uomo e sulla sua naturale propensione all’aggregazione sociale e alla convivenza civile. Anche l’arte, declinata nelle sue molteplici forme espressive, riflette nelle “correnti” stilistiche moderne e nei temi rappresentati, intimi o universali, le contraddizioni peculiari del secolo scorso. Molteplici movimenti artistici si sono contesi il primato sull’interpretazione critica della realtà contemporanea per affermare la validità di uno stile (contro il suo antitetico) nel dibattito storico-artistico. Futurismo e Metafisica, Surrealismo e Dadaismo, Gruppo dei Sei e Costruttivismo, Novecento e Corrente, Astrazione e Realismo, Fronte nuovo delle arti e Scuola Romana, Espressionismo astratto e Forma 1, Informale e Realismo Esistenziale, Spazialismo e MAC, Pop Art e Mec Art, e tutte le avanguardie postmoderne hanno contribuito a costruire una nuova e originale visione del mondo attraverso stilemi riconoscibili e riconducibili al singolo artista o al movimento d’appartenenza.

Questo confronto serrato ha alimentato la creatività degli artisti, ha aperto l’arte italiana alle vicende artistiche internazionali e ha favorito la contaminazione tra stili e linguaggi, soggetti e temi, tecniche e materiali. Ne risulta un panorama artistico eclettico ed eterogeneo, estremamente originale e disorganico, che ben rappresenta la vivacità della cultura italiana.

Seppur nell’autonomia di ricerca di ciascun interprete della modernità, è possibile rintracciare nella storia dell’arte italiana del novecento un persistente dualismo tra “realtà” e “immaginazione”. Non si tratta genericamente del dibattito tra “rappresentazione realistica” e “interpretazione oggettiva”, ma di una pulsione evidentemente sottotraccia che investe la definizione stessa di fare arte. Compito dell’artista è decodificare l’attualità e la cultura del proprio tempo, restituirne una raffigurazione trasfigurata e suggerire una chiave di lettura fuori dall’ordinario. La sensibilità e l’estro si fondono con gli stilemi del realismo e dell’astrazione, ne stemperano gli eccessi e ne modulano le forme in declinazioni espressive assolutamente inedite e debitrici dell’esperienza personale dell’artista. Così una veduta di paesaggio – apparentemente realista – può nascondere le tracce di un motivo astratto o le angosce dello spirito metafisico; per contro, una composizione non figurativa – astratta o informale – può conservare la memoria della realtà e l’empatia dell’atto creativo.

La mostra intende indagare proprio queste persistenze, mettendo in luce le diverse modalità con cui gli artisti presenti nella Collezione Mazzolini hanno agito sulla materia per sublimare il mondo sensibile in opera d’arte universale attraverso il linguaggio personale. Inoltre, per sottolineare l’omogeneità della collezione e il legame stretto tra collezionista e artisti – premessa indispensabile per la creazione di una collezione d’arte di alta qualità – viene dato risalto alle opere che fanno diretto riferimento ai proprietari (ritratti, dediche, progetti specifici).

Lorenzo Respi

Gruppo Icat è agenzia di comunicazione e marketing strategico con sede a Padova in Corso Stati Uniti 1/77. È attiva sul mercato da sedici anni e integra comunicazione, creatività, strategia e consulenza, rivolgendosi ai professionisti e alle aziende di tutti i settori, con l’obiettivo di rafforzare il successo di ogni partner e di ogni progetto.

Nata da un’idea di Claudio Capovilla, è cresciuta nel tempo diventando un punto di riferimento per numerose realtà: grazie ad uno staff di venti professionisti, Gruppo Icat elabora strategie vincenti affinché i suoi clienti possano emergere e differenziarsi dalla concorrenza.

Attraverso competenze di marketing integrato e un ufficio stampa interno, Gruppo Icat offre servizi completi che vanno dall’advertising classico alla creazione della comunicazione di prodotto e della corporate identity, dalla pianificazione mezzi e redazione di comunicati stampa fino all’organizzazione di eventi e alla progettazione di stand fieristici.

Gruppo Icat utilizza le tecnologie più all’avanguardia per esprimere al meglio le idee e la creatività dei suoi collaboratori, organizzati in quattro divisioni: Image, Communication, Action, Technology.

Image, il cuore creativo dell’agenzia; Communication, il fiore all’occhiello dell’agenzia con un team di professionisti della parola; Action, il reparto dedicato agli eventi come meeting, lanci di prodotto o progettazione di stand; Technology, divisione specifica per il web, in grado di progettare siti e strategie di web marketing più complesse.

Le quattro divisioni specializzate di Gruppo Icat hanno la forza di lavorare sia in piena autonomia, sia sinergicamente, per dare valore e concretezza a qualsiasi progetto.

Ufficio Stampa Gruppo Icat
tel. +39 049 8703296 fax +39 049 8703295 info@gruppoicat.com

Servizio Mostre – Settore Attività Culturali
tel. +39 049 8205006 caporellop@comune.padova.it

Inaugurazione 23 marzo 2012

Palazzo della Ragione
piazza delle Erbe - Padova
Orario dal martedì alla domenica; venerdì dalle 09:00 alle 23:00; lunedì chiuso.
biglietti: intero € 8,00; ridotto € 5,00; gruppi scolastici € 2,00;
agevolato Padovacard e convenzioni; gratuità di legge.
Parte del ricavato dalla vendita dei
biglietti sarà devoluta in beneficenza.

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