Complesso Museale San Domenico
Forli'
piazza Guido da Montefeltro, 12
0543 712659 FAX 543 712658
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Adolfo Wildt
dal 28/1/2012 al 17/6/2012
mar-ven 9.30-19, sab, dom, giorni festivi 9.30-20
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Studio Esseci




 
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28/1/2012

Adolfo Wildt

Complesso Museale San Domenico, Forli'

L'anima e le forme tra Michelangelo e Klimt. Una retrospettiva che mette a confronto le opere dell'artista con i capolavori di maestri del passato che per lui furono sicure fonti di ispirazione. Da artisti come Fidia, Durer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Bernini, Canova, ai moderni con cui si e' originalmente confrontato e ispirato tra cui: Klimt, De Chirico, Morandi, Fontana, Melotti.


comunicato stampa

a cura di Fernando Mazzocca, Paola Mola

Adolfo Wildt (Milano, 1868 – 1931) è il genio dimenticato del Novecento italiano.
La grande mostra che Forlì gli dedica al San Domenico (dal 28 gennaio al 17 giugno) per iniziativa della locale Fondazione Cassa dei Risparmi e del Comune, è certo una scommessa: rendere popolare un artista tra i più sofisticati e colti del nostro Novecento. La mostra è a cura di Fernando Mazzocca e Paola Mola affiancati da un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci.
Da sottolineare come questa esposizione, eccezionale per completezza e qualità delle opere, rappresenti il primo tempo del “Progetto Novecento. Percorsi – Eventi – Interpretazioni” che si svilupperà nel 2013 con la grande mostra DUX, dedicata ad una ricognizione sull’ “arte italiana negli anni del consenso”, legittimamente proposta da Forlì, città del Duce.

Nel percorso al San Domenico, allestito dal parigino Wilmotte et Associès e dallo Studio Lucchi e Biserni, la grande arte di Wildt sarà messa a confronto con i capolavori di maestri del passato che per lui furono sicure fonti di ispirazione. Da Fidia a Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Bramantino, Bronzino, Bambagia, Bernini, Canova, e con i moderni con cui si è originalmente confrontato: Previati, Mazzocutelli, Rodin, Klimt, De Chirico, Morandi, Casorati, Fontana, Melotti. Ma anche con artisti come Klimt che a lui si ispirarono
Nell’uno e nell’altro caso non si tratta di richiami o confronti casuali, ma puntualissimi, diretti, evidenti.
Insomma la più grande retrospettiva mai realizzata su Wildt ma anche una sequenza di capolavori mozzafiato, scelti come confronto, quasi due mostre in una, quindi.

Estraneo al mondo delle avanguardie e anticonformista, capace di fondere nella sua arte classico e anticlassico, Wildt è un caso unico in questo suo essere in ogni istante tutto e senza luogo.
La sua incredibile eccellenza tecnica e lo straordinario eclettismo furono attaccati sia dai conservatori, che non lo vedevano allineato per i contenuti, ancora pervasi dal Simbolismo, e per le scelte formali caratterizzate da richiami gotici ed espressionisti estranei alla tradizione mediterranea e all’arte di regime, sia dai sostenitori del moderno che mettevano in discussione la sua fedeltà alla figura, la vocazione monumentale, il continuo dialogo con i grandi scultori e pittori del passato, e la predilezione della scultura come esaltazione della tecnica e del materiale tradizionalmente privilegiato, il marmo, che lui sapeva rendere con effetti sorprendenti sino alla più elevata purificazione dell’immagine.
Questi aspetti, che ne hanno condizionato per lungo tempo la fortuna, esercitano oggi su di noi un fascino nuovo che solo una grande mostra può finalmente restituire.

Partendo dall’eccezionale nucleo di opere conservate a Forlì, dovute al mecenatismo della famiglia Paulucci di Calboli, protagonista della storia della città e della storia nazionale, e grazie alla disponibilità dell’Archivio Scheiwiller (il grande editore milanese che per via familiare ha ereditato molte opere e materiali di Wildt), è oggi possibile radunare una serie di straordinari capolavori di Wildt e ricostruire il percorso più completo della sua produzione sia scultorea sia grafica.

L’idea che governa questa esposizione non è semplicemente quella di una rassegna di carattere monografico, ma di un percorso che (come nel caso della recente mostra di Forlì su Canova) metta in relazione profonda le sue opere con quelle degli artisti - pittori e scultori - del passato (come Fidia, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Bramantino, Bronzino, Bambaia, Cellini, Bernini, Canova) e dei moderni (Previati, Mazzucotelli, Rodin, Klimt, De Chirico, Morandi, Casorati, Martini, Fontana, Melotti) con cui si è intensamente e originalmente confrontato, attraversando ambiti e momenti diversi della vicenda artistica.

I temi da lui privilegiati, come quelli del mito e della maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea, da D’Annunzio (che fu suo collezionista) a Pirandello e Bontempelli; così, da ritrattista eccezionale quale era, con i magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI, Margherita Sarfatti, Toscanini e di tanti eroi di quegli anni, egli ha saputo creare un Olimpo di inquietanti idoli moderni.
Wildt vuole condurre i gesti, i volti, le figure umane a una nudità essenziale, coglierne l’anima consentendo al pensiero di giungere a un’armonia maturata e composta tra la linea e la forma.

Nell’ambito del Progetto Novecento, da segnalare che a “Wildt. L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt, allestita al San Domenico sono collegate altre esposizioni sul territorio: a Faenza, al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche, “La ceramica nell’età di Wildt”, a Cervia, ai Magazzini del Sale, “Giuseppe Palanti. La pittura, l’urbanistica. La pubblicità da Milano a Milano Marittima”, e a Predappio, nella Casa Natale di Mussolini, due mostre in successione: “Archivio del Novecento. Marisa Mori, donna e artista del ‘900, il talento e il coraggio” e “Renato Bertelli, la parentesi futurista”.

Comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci

Progetto di allestimento a cura di Wilmotte et Associés, Parigi; Studio Lucchi e Biserni, Forli
La mostra e realizzata in collaborazione con Musei Vaticani, Città del Vaticano. Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze. Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma. Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Pinacoteca di Brera, Milano. Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli. Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, Gardone Riviera - Brescia.

Con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero per i Beni e le Attività Culturali Ministero degli Affari Esteri Regione Emilia Romagna. Provincia di Forlì-Cesena Università degli Studi di Bologna - Alma Mater Studiorum
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Ufficio stampa Studio Esseci di Sergio Campagnolo, Padova
Servizi di accoglienza Civita Servizi
Sorveglianza Tre Civette Soc. Coop.
Sistema di biglietteria TicketOne
Catalogo e bookshop SilvanaEditoriale

Informazioni e prenotazioni mostra tel. 199.75.75.15
Visite guidate e laboratori tel. 02.43.35.35.20 - servizi@civita.it
Alberghi e ospitalita tel. 0543.37.80.75 cell. 389.58.24.286 turismo@romagnafulltime.it www.romagnafulltime.it

Inaugurazione 28 gennaio

Complesso Museale San Domenico
piazza Guido da Montefeltro, 10 Forli'
Orario di visita da martedì a venerdì: 9.30-19.00; sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20.00; lunedì chiuso. 9 e 30 aprile apertura straordinaria. La biglietteria chiude un’ora prima.
Modalità di visita: la visita è regolamentata da un sistema di fasce orarie, con ingressi programmati. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scuole ed è consigliata per singoli. Il biglietto della mostra consente la visita alla Pinacoteca Civica.
Biglietti intero € 10, ridotto 7 (per gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 e maggiori di 65 anni, titolari di apposite convenzioni, studenti universitari e residenti nella provincia di Forlì-Cesena); speciale € 4,00 (per scolaresche - scuole primarie secondarie); gratuito (per bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino)
Prenotazioni individuale € 1, scuole (per studente) € 0,50
Visite guidate: gruppi € 85, scuole €55, visite in lingua €110, (le tariffe per gruppi e visite in lingua sono comprensive del servizio di radioguide in mostra) Sono previsti itinerari turistici per i gruppi che volessero effettuare, oltre alla visita della mostra, un percorso guidato nella città e nel territorio. Visite guidate per non vedenti e non udenti
Gruppi max 15 unità € 85, (la tariffa comprende un assistente alla comunicazione L.I.S. e L.I.S. tattile) per informazioni e prenotazioni: tel. 339.29.21.002 turismo@cooptrecivette.com a cura di Tre Civette Soc. Coop.
Audioguida: singola € 5, doppia € 8, radioguide noleggio per gruppo € 30, (l’uso delle radioguide - microfono per la guida e auricolari per i visitatori - è obbligatorio anche per i gruppi con guida propria)

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