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25/1/2003

Giuseppe Chiari

QAL At, Caltanissetta

La Galleria QAL'At inaugura il nuovo spazio espositivo con il ritorno in Sicilia dell'artista fiorentino Giuseppe Chiari che presenta i famosi 'gesti sul piano' performance eseguita a Palermo nel 1963 nell’ambito della Settimana Internazionale di Nuova Musica.


comunicato stampa

Gesti sul piano e Oltre


a cura di Calogero Barba

Inaugurazione Sabato 25 Gennaio ore 18,30

La Galleria QAL'AT Artecontemporanea di Corso Umberto I, 221, inaugura il nuovo spazio espositivo con il ritorno in Sicilia dell’artista fiorentino Giuseppe Chiari che presenta i famosi “gesti sul piano” performance eseguita a Palermo nel 1963 nell’ambito della Settimana Internazionale di Nuova Musica curata da Francesco Agnello e Antonino Titone.

La mostra sarà inaugurata sabato 25 Gennaio 2003 alle ore 18.30.

Giuseppe Chiari è nato a Firenze, dove tuttora vive. Nel 1960 fonda, insieme a Pietro Grossi, al quale era unito dalla grande passione per la musica Jazz, l'Associazione Vita Musicale Contemporanea. Inizia, così, una fase artistica molto importante durante la quale entra in contatto, prima con Sylvano Bussotti, e poi con il movimento internazionale Fluxus, al quale aderisce formalmente nel 1962 con la sua opera Gesti sul piano, eseguita al Festival Festpiele Nevester Music a Wiesbaden.

Tutto è giocato sull'espressività del gesto, che, con un repertorio vastissimo di articolazioni, combinazioni e figure, è in grado di rilevare sonorità nelle quali ogni nota è un elemento autonomo con un suo carattere di identificazione specifico. Con Fluxus e con Chiari il quotidiano, con la varietà di oggetti che può offrire, diventa luogo di indagine privilegiato per le improvvisazioni di carattere musicale.

Nel 1963 partecipa a Firenze alle ricerche sul valore visuale del testo scritto del gruppo 70. La partitura musicale è in grado di imporsi non solo come base per eseguire un brano sonoro, ma anche come ''pittura'' da guardare, nella quale le note e la raffigurazione dei gesti per eseguirle, diventano elementi visuali. A partire dal 1964 Giuseppe Chiari diviene performer delle proprie opere.

L'artista con la sua gestualità è, così, elemento fondamentale dell'opera d'arte, non più affidata ad un esecutore. Dagli anni '70 Chiari ha cominciato ad esaminare mezzi espressivi come i collages, per i quali non si limita ad incollare fogli di giornale, strisce colorate, adesivi, fogli musicali, semplicemente su fogli di carta, su spartiti musicali, o su tavole di legno (Fantasie 1995, Rondò 1995, In Edicola 1995) ma anche su strumenti musicali quali chitarre e violini (Chitarra grande 1997, Violino 1997). Spesso i collages di Chiari vengono completati con delle dichiarazioni (statements). Nel 1969 ha pubblicato il suo primo libro Musica senza contrappunto, al quale è seguito nel 1972 Senza titolo, nel 1974 Musica Madre, fino ad arrivare a Musica et cetera del 1994 e a Frasi del 1999.

Orario d'apertura: 18.00/20.00 chiuso Domenica e Lunedì


QAL'AT artecontemporanea
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