Collezione Peggy Guggenheim
Venezia
Quartiere Dorsoduro, 701 (Palazzo Venier dei Leoni)
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Ileana Sonnabend
dal 29/5/2011 al 2/10/2011
10-18; chiuso il martedi'
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Alexia Boro




 
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29/5/2011

Ileana Sonnabend

Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

La mostra si focalizza sulla componente italiana della Collezione Sonnabend proponendo oltre 60 opere di artisti internazionali la cui arte rimanda a tradizioni e paesaggi italiani. Filo conduttore dell'esposizione e' l'amore di Ileana Sonnabend per l'Italia, espresso nel corso di un'intera vita. E' esposto un ricchissimo nucleo di opere costituito da dipinti, sculture, fotografie e installazioni di grandi artisti italiani e internazionali.


comunicato stampa

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La mostra è organizzata da Antonio Homem, direttore della Sonnabend Gallery, New York e Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim.

Considerata da molti tra le più grandi galleriste nel panorama artistico contemporaneo del secondo Novecento, Ileana Sonnabend (1914‐2007) creò con lungimiranza anche un’eccezionale collezione privata. La mostra Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano, alla Collezione Peggy Guggenheim dal 29 maggio al 2 ottobre 2011, presenta una selezione di opere provenienti dalla Collezione Sonnabend di New York, il cui filo conduttore è l’Italia: lavori di artisti italiani e internazionali, la cui arte rimanda alla cultura, alle tradizioni e ai paesaggi del nostro Paese.

Ileana Schapira nasce a Bucarest, nel 1914. Il padre è un uomo d’affari di successo e consulente economico del re Carol II di Romania. Nel 1932 Ileana conosce Leo Krausz (successivamente Castelli) che sposa l’anno dopo, nel 1935 si trasferiscono a Parigi, dove aprono una galleria d’arte insieme a René Drouin, per poi emigrare a New York nel 1941. Mentre Leo Castelli si arruola nell’esercito americano, Ileana studia alla Columbia University, dove conosce Michael Sonnabend, che sposerà nel 1959. Tra gli anni ‘40 e ‘50 i coniugi Castelli cominciano a collezionare opere d’arte, tra cui spiccano i lavori di Piet Mondrian e Jackson Pollock, e nel 1957 aprono la loro prima galleria a New York. Insieme scoprono ed espongono le opere di Jasper Johns e Robert Rauschenberg, cominciando così a promuovere un nuovo genere di arte, iniziando dal Neo‐dada e dalla Pop Art (Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Claes Oldenburg e James Rosenquist). Nel 1962 Michael e Ileana Sonnabend aprono a Parigi la Galerie Ileana Sonnabend, dove espongono i lavori di artisti americani e di alcuni giovani italiani, a cominciare da Mario Schifano (1963) e Michelangelo Pistoletto (1964), seguiti poi da Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo (1969), Jannis Kounellis (1972) e altri ancora.

Nel 1970 Ileana apre una galleria a New York, che l’anno seguente trasferisce a SoHo, insieme alla Galleria Castelli, stimolando così una sorta di “migrazione” della scena artistica contemporanea newyorkese. La galleria di SoHo viene inaugurata con una performance di Gilbert & George, oggi celeberrima. Attraverso la galleria e il collezionismo, Ileana continua a scoprire i nuovi movimenti emergenti europei e americani, Minimalismo, Arte povera, Arte concettuale, Transavanguardia, performance, Neo‐espressionismo, Neo‐geo e la nuova fotografia, ampliando una reputazione fondata sulla conoscenza approfondita dell’arte, sul desiderio del “nuovo”, sul carattere internazionale della galleria.

Peggy Guggenheim (1898‐1979) e Ileana Sonnabend hanno in comune sia la carriera di gallerista che di collezionista. A New York negli anni ’40 i coniugi Castelli frequentano il museo‐galleria di Peggy, Art of This Century (1942‐47), riguardo la quale Castelli afferma: “La galleria di Peggy è una sensazione....nessuno ha capito che Peggy stava facendo qualcosa di epocale.” I Castelli acquistano diverse opere d’arte dalla Guggenheim. Ad ogni modo, se il sostegno di Peggy si focalizzò sulla generazione degli espressionisti astratti americani, Ileana Sonnabend promosse le successive avanguardie per oltre cinquant’anni, come fosse la naturale erede della collezionista americana.

Michael e Ileana Sonnabend stringono un forte legame con l’Italia e in particolare con Venezia, dove per molti anni affittano un appartamento durante il periodo estivo. A partire da un soggiorno a Roma nel 1960, durante il quale entrano in contatto con la ‘Scuola di Piazza del Popolo’ e con il mercante d’arte Plinio de Martiis, e a Venezia nel 1962, dove diventano amici di artisti, critici e galleristi come Giuseppe Santomaso, Giuseppe Marchiori, Attilio Codognato, Giovanni Camuffo e Carlo Cardazzo, creano una fitta rete di amicizie italiane, tra cui spiccano i nomi di Gian Enzo Sperone, Germano Celant, Achille Bonito Oliva, Giuseppe e Giovanna Panza, e molti altri artisti di cui Ileana avrebbe esposto le opere tra Parigi e New York.

Ileana svolge, insieme a Leo Castelli e Alan Solomon, un ruolo fondamentale nel portare Robert Rauschenberg alla Biennale di Venezia del 1964, dove l’artista vince il Gran premio della Pittura, evento cruciale nella sua carriera, nella storia della Biennale di Venezia e nell’arte contemporanea europea e americana più in generale.

Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano presenta oltre 60 opere di più di 50 artisti, selezionati da Antonio Homem, direttore della Sonnabend Gallery, New York, e figlio adottivo della collezionista. Tra i lavori in mostra un ritratto di Ileana di Andy Warhol, opere legate all’Italia di Rauschenberg e Cy Twombly, lavori di artisti italiani come Tano Festa, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Schifano e Piero Manzoni, opere di artisti americani ispirate alla cultura italiana (come per esempio Jim Dine, James Rosenquist, John Baldessari), di artisti dell’Arte Povera (Zorio, Anselmo, Calzolari, Jannis Kounnelis, e Merz), di vari fotografi internazionali (tra cui Bernd e Hilla Becher, Candida Höfer, Hiroshi Sugimoto, Max Becher e Andrea Robbins), e molti altri sia italiani (Giulio Paolini, Luigi Ontani) che internazionali (Bruce Nauman, Anselm Kiefer, Philip Haas, Rona Pondick). La mostra va oltre le tematiche strettamente legate alla nostra terra per indagare la diversità, originalità, nonché brillantezza della carriera di Ileana quale promotrice e collezionista di talenti artistici emergenti.

La mostra è organizzata da Antonio Homem e Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim. Il catalogo, edito da Guggenheim Publications, include saggi dedicati ad Ileana Sonnabend di Achille Bonito Oliva e Germano Celant, un’intervista ad Antonio Homem, e le schede delle opere di Mario Codognato.

Il catalogo, edito da Guggenheim Publications in italiano e inglese, include saggi dedicati a Ileana Sonnabend di Achille Bonito Oliva e Germano Celant, un’intervista ad Antonio Homem, e le schede delle opere di Mario Codognato. Prezzo al pubblico euro 22

La mostra gode del sostegno di Intrapresae Collezione Guggenheim, con la collaborazione di Corriere della Sera. Hangar Design Group ha curato l’immagine coordinata per la comunicazione. Radio Italia è media partner.

Immagine: Andy Warhol, Ileana Sonnabend, 1973. The Sonnabend Collection ©Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, by SIAE 2011

Per informazioni e comunicazioni si prega di contattare: Alexia Boro / Maria Rita Cerilli
tel: 041.2405.404/415 fax: 041.520.6885 e-mail: press@guggenheim-venice.it

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Considered by many to be among the greatest gallerists of late 20th century contemporary art, Ileana Sonnabend (1914–2007) also brought together a major art collection of her own. The exhibition Ileana Sonnabend. An Italian Portrait, on view at the Peggy Guggenheim Collection, Venice, from May 29 to October 2, 2011, presents works from the Sonnabend Collection, New York, on the theme of Italy: works by Italian artists, and works by international artists which reference Italian culture, tradition, and topography.

Ileana Schapira was born in Bucharest, Romania. Her father was a successful businessman and financial advisor to King Carol II of Romania. She met Leo Krausz (later Castelli) in 1932 and married him a year later. In 1935 they moved to Paris and opened an art gallery there, with René Drouin, before emigrating to New York in 1941. Leo Castelli joined the US army, and Ileana studied at Columbia University, where she met Michael Sonnabend, whom she was to marry in 1959. In the 1940s and 50s the Castellis initiated a collection of art that included works by Piet Mondrian and Jackson Pollock. In 1957 they opened their first art gallery in New York. Together they discovered and exhibited the work of Jasper Johns and Robert Rauschenberg, and began lifetimes of showing new art, beginning with Neo-dada and Pop Art (Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Claes Oldenburg and James Rosenquist). Late in 1962 Michael and Ileana Sonnabend opened the Galerie Ileana Sonnabend in Paris, where they exhibited the work of American artists but also the work of several young Italians, beginning with Mario Schifano (1963) and Michelangelo Pistoletto (1964), followed by Gilberto Zorio, Mario Merz and Giovanni Anselmo (1969), Piero Paolo Calzolari (1971), Jannis Kounellis (1972) and others.

In 1970 Ileana Sonnabend opened a gallery in New York, moving in 1971 to the SoHo district, together with the Castelli Gallery, thus spurring a migration of the contemporary art scene in New York. She opened her SoHo gallery with a now-celebrated performance by Gilbert & George. As she continued, through her gallery and collecting, to register new art as it emerged on both the European and the New York scene—Minimalism, Arte Povera, Conceptual Art, performance, Transavanguardia, Neo-Expressionism, Neo-Geo and new photography—she acquired a reputation for her connoisseurship, her appetite for 'the new' and for the international character of her gallery.

Peggy Guggenheim (1898–1979) and Ileana Sonnabend had in common that their careers were as both gallerists and collectors. In New York in the 1940s the Castellis frequented Guggenheim's Art of This Century museum-gallery (1942–47)—about which Castelli remarked "Peggy's gallery was a sensation… No one realized that Peggy was doing something of epoch-making importance." The Castellis bought works of art from Guggenheim. However, whereas Guggenheim's patronage focused on the generation of the American Abstract Expressionists, Ileana Sonnabend promoted subsequent avant-gardes over a fifty-year period, as if in a line of succession from Guggenheim.

Michael and Ileana Sonnabend had strong personal ties to Italy, and to Venice in particular, where for many years they rented an apartment for the summer. Beginning with a sojourn in Rome in 1960, where they were in contact with the 'Scuola di Piazza del Popolo' and the dealer Plinio de Martiis, and in 1962 in Venice, where they were befriended by artists, critics and dealers such as Giuseppe Santomaso, Giuseppe Marchiori, Attilio Codognato, Giovanni Camuffo and Carlo Cardazzo, they formed many close Italian friendships, including Gian Enzo Sperone, Germano Celant, Achille Bonito Oliva, Giuseppe and Giovanna Panza, and the many artists whose works Ileana would exhibit, in Paris and New York. Ileana, with Leo Castelli and Alan Solomon, played an important role in bringing Robert Rauschenberg to the 1964 Venice Biennale, where he won the Grand Prix for Painting—a crucial event in the career of Rauschenberg, in the history of the Venice Biennale and of European and American contemporary art as a whole.

Ileana Sonnabend. An Italian Portrait brings together more than 60 works by almost 50 artists, selected by Antonio Homem (director of the Sonnabend Gallery, New York, and adopted son of Ileana Sonnabend). It will include Andy Warhol's portrait of Ileana Sonnabend, works on Italian themes by Rauschenberg and Cy Twombly, works by Italians such as Tano Festa, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Schifano and Piero Manzoni, works by American artists inspired by Italian culture (Jim Dine, James Rosenquist, John Baldessari for example), by artists of the Arte Povera movement (Zorio, Anselmo, Calzolari, Jannis Kounnelis, and Merz), by several international photographers (including Bernd and Hilla Becher, Candida Höfer, Hiroshi Sugimoto, Max Becher and Andrea Robbins), and by many others—whether Italian (Giulio Paolini, Luigi Ontani) or not (Bruce Nauman, Anselm Kiefer, Philip Haas, Rona Pondick for example). The exhibition moves beyond its Italian leitmotif to a more general survey of the diversity, originality and indeed brilliance of Ileana Sonnabend's career as a promoter and collector of emerging art.

The exhibition is organized by Antonio Homem and Philip Rylands, director of the Peggy Guggenheim Collection. The catalogue includes tributes to Ileana Sonnabend by Achille Bonito Oliva and Germano Celant, an interview with Antonio Homem, and catalogue texts by Mario Codognato.

The exhibition has been supported by Intrapresae Collezione Guggenheim and is in collaboration with Corriere della Sera. Hangar Design Group realized the graphic design. Radio Italia is media partner.

Daily at 3:30 pm free guided visits of the temporary exhibition are offered to the public.

Image: Andy Warhol, Ileana Sonnabend, 1973. The Sonnabend Collection ©Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, by SIAE 2011

Press contact: Alexia Boro / Maria Rita Cerilli
tel: 041.2405.404/415 fax: 041.520.6885 e-mail: press@guggenheim-venice.it

Opening 29 maggio 2011

Peggy Guggenheim Collection
701 Dorsoduro - Venezia
Orario Apertura 10-18 tutti i giorni. Chiuso il martedì
Ingresso: Intero euro 12; seniors euro 10 (oltre 65 anni) studenti euro 7 (entro i 26 anni); bambini (0‐10 anni) e soci ingresso gratuito.
Il biglietto dà diritto all'ingresso alla mostra, alla collezione permanente, alla Collezione Gianni Mattioli e al Giardino delle Sculture Nasher. Tutti i giorni, alle 15.30, il museo organizza visite guidate gratuite alla mostra. Non è necessaria la prenotazione.

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