Galleria Nazionale d'Arte Moderna - GNAM
Roma
viale delle Belle Arti, 131 (Disabili via Gramsci, 71)
06 32298221 FAX 06 3221579
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Due mostre
dal 23/2/2011 al 12/6/2011
mar - dom 8.30-19.30, la biglietteria chiude alle 18.45
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Laura Campanelli




 
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23/2/2011

Due mostre

Galleria Nazionale d'Arte Moderna - GNAM, Roma

Attraverso le collezioni della G.randi N.uclei A.rte M.oderna. La mostra presenta opere di Afro, Burri, Capogrossi, Consagra, Fontana, Gnoli, Guerrini, Leoncillo, Manzoni, Novelli. Accanto ai dipinti o alle sculture che costituiscono la parte piu' nota dell'opera di questi artisti, sono esposti altri oggetti, come gioielli o arazzi, disegni o stampe da loro realizzati. 'Dante Gabriel Rossetti - Edward Burne Jones e il mito dell'Italia nell'Inghilterra vittoriana' e' dedicata al rapporto di fascinazione fra l'arte inglese del secondo '800 e la cultura artistica italiana; sono esposte piu' di 100 opere di preraffaeliti e simbolisti, ma anche dei loro prototipi icononografici, come Giotto, Botticelli, Tiziano, Tintoretto...


comunicato stampa

Attraverso le collezioni della G.randi N.uclei A.rte M.oderna
Afro, Burri, Capogrossi, Consagra, Fontana, Gnoli, Guerrini, Leoncillo, Manzoni, Novelli

a cura di Massimo Mininni

La mostra presenta per la prima volta integralmente al pubblico alcuni grandi nuclei monografici esistenti nelle collezioni della Galleria nazionale d’arte moderna. Oltre ai lavori presentati nel percorso espositivo permanente, il museo infatti conserva di molti artisti una serie più ampia di opere, che, per ragioni di equilibrio espositivo, priorità e finalità e anche per consentire la sostituzione delle altre in caso di prestiti per mostre, non hanno trovato spazio negli allestimenti permanenti. Prima di una serie, questa esposizione presenta le opere di Afro, Burri, Capogrossi, Consagra, Fontana, Gnoli, Guerrini, Leoncillo, Manzoni, Novelli.
Con l’occasione sarà possibile vedere, accanto ai dipinti o alle sculture che costituiscono la parte più nota dell’opera di questi artisti, anche altri oggetti, quali gioielli o arazzi, così come disegni o stampe, che completano la conoscenza dell’impegno di ognuno nei diversi campi della creatività, documentando anche le loro varie fasi artistiche, i numerosi interessi espressivi, i generi e le problematiche affrontate nel corso della loro vita.
Ogni nucleo, organizzato e presentato come una retrospettiva, non esaustiva, ma essenziale ed emblematica per la comprensione dell’artista, ricostruisce in sintesi, da una parte, la sua carriera e, dall’altra, la storia museale e delle scelte collezionistiche operate nel tempo dalle diverse direzioni della Galleria.
La mostra sarà per questo corredata da strumenti di lettura che orienteranno il visitatore attraverso la storia delle acquisizioni museali, con una documentazione delle occasioni, dei contesti e del tessuto di relazioni che hanno motivato e dato luogo all’attuale consistenza delle collezioni, portando a conoscenza del pubblico la storia degli acquisti e delle donazioni grazie ai quali sono stati costituiti i nuclei di opere che di volta in volta verranno presentati.
Lo studio, la raccolta e l’elaborazione della relativa documentazione, attraverso una specifica ricerca d’archivio effettuata per l’occasione, sarà poi materia di una successiva pubblicazione che riassumerà i contenuti delle diverse mostre, collocandosi, accanto ai cataloghi generali delle opere della Galleria nazionale d’arte moderna, come uno strumento importante per la conoscenza e l’approfondimento della storia della critica d’arte italiana.

La mostra, ideata e curata da Massimo Mininni con la collaborazione di Stefano Marson, si avvale delle ricerche archivistiche e documentarie di Paolo Castelli per Afro, di Francesca Valentini per Burri, Laura Campanelli per Capogrossi, Alessia Birri per Consagra, Alessandra Lanzoni per Fontana, Fabiola Di Fabio per Gnoli, Lillith Zulli per Guerrini, Carla Gunnella per Leoncillo, Linda Sorrenti per Manzoni, Maria Sole Cardulli per Novelli.

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Dante Gabriel Rossetti - Edward Burne Jones e il mito dell'Italia nell'Inghilterra vittoriana

a cura di M.T Benedetti, Stefania Frezzotti e Robert Upstone

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna annuncia una importante mostra dedicata al rapporto di fascinazione fra l’arte inglese del XIX secolo e la cultura artistica italiana, dal “gusto dei primitivi” al pieno Cinquecento, partendo dai paesaggi di ispirazione italiana di William Turner, attraverso gli studi di John Ruskin su cicli pittorici, monumenti e architetture.
A distanza di 25 anni dalla fortunata retrospettiva dedicata a Burne-Jones, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna torna con una grande mostra sull’arte inglese del secondo Ottocento in cui sono esposte più di 100 opere, provenienti da prestatori privati e musei internazionali, molte delle quali per la prima volta in Italia.
Il nucleo principale della rassegna comprende i preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti, Edward Burne-Jones, William Morris e indaga la particolare declinazione del classicismo nell’ambito della Royal Academy operata da artisti come Frederic Leighton e da rappresentanti della cultura estetica e simbolista come Albert Moore, George F. Watts e John William Waterhouse.
Un aspetto particolarmente significativo dell’esposizione verte sul rapporto tra le opere inglesi e i prototipi italiani che ne hanno costituito il modello iconografico e la suggestione formale: sono esposti dipinti di Giotto, Crivelli, Carpaccio, Botticelli, Sebastiano del Piombo, Palma il Vecchio, Bergognone, Luini, Tiziano, Veronese, Tintoretto – a testimoniare, pure nella diversità di clima culturale, la loro incidenza in area inglese. Ciò consente anche di evidenziare singolari letture critiche, suscettibili di continue evoluzioni nel corso del secolo, come la predilezione di Ruskin per Luini, anche rispetto a Leonardo, e il suo rifiuto di Michelangelo, pure destinato ad avere una rilevante influenza in ambito tardo preraffaellita e simbolista.
La passione per l’Italia ha un complesso fondamento critico negli scritti di Ruskin, nelle originali letture del nostro Rinascimento ad opera di Swinburne, insieme ai saggi di Walter Pater su Giorgione, Botticelli, Michelangelo e Leonardo, testi che hanno inciso profondamente nel diffondersi di un preciso orientamento su uno stretto cenacolo di letterati, artisti, critici e committenti.
Altrettanto importante è, infatti, il forte incremento in Inghilterra, fin dall’inizio del secolo, di un collezionismo pubblico e privato di arte italiana, che confluirà nella formazione del primo nucleo della National Gallery (1834), costituito da importanti acquisti provenienti dalla dispersione di patrimoni prevalentemente aristocratici del nostro paese.
Una sala della mostra è dedicata alla diffusione del “gusto dei primitivi” italiani, documentato attraverso una selezione di cromolitografie della popolarissima Arundel Society, di incisioni di Carlo Lasinio dagli affreschi del celebratissimo Camposanto di Pisa e da incisioni di William Young Ottley ispirate agli ‘Old Masters’ della scuola fiorentina.
A chiusura dell’esposizione viene presentata una sezione di artisti italiani – Nino Costa, Giulio Aristide Sartorio, Adolfo De Carolis, Gaetano Previati - che negli ultimi decenni del XIX secolo, proprio attraverso la scoperta dei “preraffaelliti” inglesi, recuperano la tradizione artistica del Rinascimento come matrice culturale ed ideologica dell’identità italiana.
La mostra è curata da Maria Teresa Benedetti, Stefania Frezzotti, Robert Upstone.

Il catalogo Electa raccoglie, oltre ai saggi dei curatori, i contributi di Maria Vittoria Marini Clarelli, Stephen Wildman, Mark Bills, Silvia Danesi Squarzina, Marisa Volpi, Claudia La Malfa, Giorgio Marini, Francesca Bonetti, ed è corredato da schede scientifiche ampiamente documentate delle singole opere curate da Stella Bottai e Matteo Piccioni.
L’allestimento della mostra è stato curato da Federico Lardera.

In occasione della mostra la Galleria nazionale d’arte moderna propone un ciclo di incontri con alcuni tra i principali protagonisti della scena teatrale italiana che leggeranno brani di opere di poeti e scrittori, suggerendo possibili percorsi di visita all’esposizione e di lettura delle opere. Si apre con Gabriele Lavia che il 25 febbraio alle 17.00 leggerà Intervista impossibile a Dante Gabriel Rossetti di Luigi Squarzina e testi poetici da Dante Alighieri e Dante Gabriel Rossetti.

Immagine: Dante Gabriel Rossetti. Venus Verticordia, 1864-1868. Olio su tela, cm 83X70. The Russell-Cotes Art Gallery and Museum, Bournemouth

Visite guidate tel. +39 06 32298451 www.pierreci.it

Ufficio stampa Electa per la GNAM
Gabriella Gatto tel. +39 06 47497462 press.electamusei@mondadori.it

Electa
Ilaria Maggi tel. +39 02 21563250 imaggi@mondadori.it

Servizio Comunicazione Culturale GNAM
Laura Campanelli, Paola Guarnera tel. +39 06 32298328 s-gnam.comunicazione@beniculturali.it

Conferenza stampa 23 febbraio ore 12.00 sala dell’Ercole
Inaugurazione mercoledì 23 febbraio 2011 alle ore 18

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti 131, Roma
Ingresso per disabili: via Gramsci 73
Orari di apertura:
martedì - domenica dalle 8.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)
Chiusura il lunedì
Biglietti:
Intero 8 euro, ridotto 4 euro
Ingresso mostra Dante Gabriel Rossetti:
intero 10 euro
ridotto 8 euro
scuole 4 euro
integrato mostra + museo 12 euro
Ridotto per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni
Gratuità per i cittadini UE sotto i 18 e over 65 anni
Ai visitatori di Stati non facenti parte dell’UE si applicano le disposizioni sull’ingresso gratuito a condizione di reciprocità

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