Triennale Bovisa
Milano
via Lambruschini, 31
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Happy Tech. Macchine dal volto umano
dal 22/2/2011 al 31/3/2011
sab e dom 11-21, gio 11-23
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Cristiana Perrella



 
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22/2/2011

Happy Tech. Macchine dal volto umano

Triennale Bovisa, Milano

L'arte ispirata dalla scienza e la scienza che l'ha ispirata. Una mostra che verte sul rapporto dell'uomo con le nuove tecnologie. La mostra si propone di esplorare il lato positivo del rapporto uomo-tecnologia attraverso le opere di artisti di fama - come Rainer Ganahl, Candida Hofer, Alfredo Jaar, Armin Linke, Mark Napier, Tony Oursler, Pipilotti Rist o Bill Viola - ispirate a tecnologie che sviluppano e potenziano le capacita' e le ispirazioni umane migliori. A ciascuna opera d'arte e' affiancato un exhibit scientifico.


comunicato stampa

Martedì 22 febbraio alle ore 19.30 inaugura a Milano in Triennale Bovisa, Happy Tech. Macchine dal volto umano, mostra di arte e scienza curata da Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti e realizzata dalla Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano.

Cuore di Arte e Scienza in Piazza, manifestazione di diffusione della cultura scientifica in corso a Bologna fino al 13 febbraio.
La mostra si propone di esplorare il lato positivo del rapporto uomo-tecnologia attraverso le opere di artisti di fama internazionale come Tony Cragg, Cao Fei, Martino Gamper, Rainer Ganahl, Candida Höfer, Alfredo Jaar, Thorsten Kirchhoff, Armin Linke, Vik Muniz, Mark Napier, Tony Oursler, Pipilotti Rist, Thomas Ruff, Tom Sachs, Bill Viola.
Una sezione introduttiva è dedicata ai precursori/visionari Bruno Munari, Piero Fogliati, Nam June Paik e John Godfrey, artisti che nei decenni passati intuirono le potenzialità rivoluzionarie delle nuove tecnologie ma anche la necessità di non farsene sovrastare, intrattenendo con esse un rapporto giocoso, umanizzato, aperto all’utopia.

Arte e Scienza uniscono i loro linguaggi per raccontare diverse tematiche: Essere umani; Conservare il passato; Creare il nuovo; Conoscere il mondo; Comunicare; Riconoscersi; Vivere meglio; Scegliere le tecnologie; Vivere insieme; Emancipare; Proteggere l’ambiente; Pensare le tecnologie; Collaborare; Reincantare il mondo; Sorridere.

Le opere in mostra sono ispirate a tecnologie “a misura d’uomo”, ovvero che estendono la nostra natura, permettono, abilitano, sviluppano e potenziano le caratteristiche, le capacità e le ispirazioni umane migliori. L’artista Cao Fei costruisce sulla piattaforma di Second/Life città ipertecnologiche abitate dai nostri avatar; Mark Napier sfrutta le potenzialità della rete permettendo a tutti di realizzare la propria opera d’arte attraverso il suo sito potatoland.org; Thomas Ruff si appropria di fotografie della Nasa che ci proiettano in uno spazio altrimenti sconosciuto.
Guardare alla tecnologia con ottimismo per alcuni artisti in mostra significa anche utilizzarne gli scarti per dar vita a qualcosa di nuovo. Tony Cragg con i frammenti di plastica, Vik Muniz con i residui industriali e Martino Gamper con sedie recuperate e riassemblate, raccontano le potenzialità creative del riciclo. La tecnologia diventa anche oggetto di ironia nel lavoro di Tom Sachs, protagonista di una fittizia missione lunare o di riflessione critica come nel lavoro Rainer Ganahl che esplora le condizioni di vita urbana a livello globale.

Ad ogni opera d’arte è affiancato un exhibit scientifico che consente di conoscere e provare una tecnologia legata al tema dell’opera. Qualche esempio: Evoluzioni Elettro Domestiche, installazione dello storico e antropologo delle tecnologie Vittorio Marchis, una vera e propria “autopsia” di un robot da cucina affianca l’opera di Vik Muniz Pictures of Junk; alla videoinstallazione di Pipilotti Rist Aujourd’hui è associata un’ applicazione di Realtà Aumentata (agenzia di comunicazione Luis.it), per provare uno dei primi esempi di fusione del mondo reale con il mondo virtuale; accanto all’opera di Marc Napier P-soup si può sperimentare il crowdsourcing a livello globale, attraverso una selezione di siti web; interfacciano l’opera Comunicare di Thorsten Kirchhof, due postazioni unite da un collegamento a banda ultralarga per provare la telepresenza.

La Fondazione Marino Golinelli organizza inoltre alcuni incontri correlati al tema della mostra.
Il primo appuntamento, in collaborazione con il Comune di Milano – Polo dei Musei Scientifici, è fissato per martedì 22 febbraio alle ore 17 presso la sala Vitman dell’Acquario civico di Milano, con lo scrittore giornalista inglese Matt Ridley, autore di molte pubblicazioni scientifiche tra cui “The Rational Optimist: How Prosperity Evolves”, un’apologia del ruolo liberatorio dell’innovazione e degli scambi di prodotti e di idee fra gli uomini, un antidoto contro i grandi pessimismi del nostro tempo.

In programma altri due incontri realizzati in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera moderati dal giornalista Pierluigi Panza nella Sala Buzzati: martedì 15 marzo (ore 18), il neuroscienziato Luca Francesco Ticini, che indaga sulle funzioni neurofisiologiche grazie alle quali avviene la nostra percezione estetica, si confronta con il designer e artista Massimo Iosa Ghini che concepisce le proprie opere attraverso un originalissimo processo creativo e progettuale.
Martedì 22 marzo (ore 18), il filosofo Umberto Galimberti e lo scienziato Mauro Ferrari si confrontano sull’applicazione delle nuove tecnologie alla medicina e sugli impatti che queste hanno sul corpo, sull’etica e sugli stessi rapporti fra gli uomini.

Immagine: Alfredo Jaar, Gold in the Morning, 1985

Ufficio Stampa: Delos Tel. 02.8052151 – delos@delosrp.it
Ufficio Stampa Fondazione Marino Golinelli: tel. 051.6489680 comunicazione@golinellifondazione.org

Press preview martedì 22 febbraio dalle 11.00 alle 13.00
Inaugurazione ore 19.30

Triennale Bovisa
via R.Lambruschini, 31 Milano
Orario: sabato e domenica, 11:00 - 21:00
giovedì, 11:00 - 23:00, lunedì chiusura settimanale.
Ingresso libero
Mezzi pubblici per raggiungere la sede espositiva:
passante ferroviario stazione di Villa Pizzone - Ferrovie Nord Stazione Nord Bovisa - tram 1,3 - autobus 82,92.

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