Spazio Oberdan
Milano
viale Vittorio Veneto, 2
02 77406302 FAX
WEB
Fotografia
dal 11/12/2006 al 11/12/2006
ore 18
WEB
Segnalato da

Pinuccia Merisio




 
calendario eventi  :: 




11/12/2006

Fotografia

Spazio Oberdan, Milano

Ultimo appuntamento del II ciclo di incontri "Perche' non parli? Conversazioni d'arte". Parleranno Hripsime' Visser, storica della fotografia presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, e la fotografa Rineke Djikstra; il suo lavoro ha al centro il ritratto e la condizione esistenziale di soggetti colti in momenti di passaggio della vita. Introduce Roberta Valtorta. L'iniziativa rientra nel progetto "InContemporanea. La rete dell'arte" della Provincia di Milano.


comunicato stampa

Martedi' 12 dicembre, ore 18, presso lo Spazio Oberdan: sesto ed ultimo appuntamento del secondo ciclo di incontri “Perche' non parli? Conversazioni d’arte".
Hripsime' Visser e Rineke Djikstra conducono l’incontro sul tema “Fotografia". Introduce Roberta Valtorta.

L’iniziativa rientra nel progetto “InContemporanea. La rete dell’arte" con cui la Provincia di Milano intende promuovere l’arte del presente intesa come risorsa indispensabile per la riqualificazione urbana, sia dal punto di vista culturale che da quello sociale ed economico.

Nel panorama contemporaneo delle piu' avanzate ricerche fotografiche il filone della fotografia di stampo documentario occupa un posto di primo piano. Rineke Dijkstra e' una della massime esponenti di questo tipo di fotografia che in modo diretto affronta ambienti e figure del contemporaneo. Il suo lavoro da anni ha al centro il ritratto e la condizione esistenziale di soggetti colti in un momento di passaggio della vita, che li rende instabili e fragili, siano essi adolescenti che vivono un'eta' difficile, donne subito dopo il parto, toreri dopo la corrida, giovani all'uscita dalla discoteca. Hripsime' Visser, storica della fotografia stimata a livello internazionale, da anni dirige il Dipartimento di Fotografia dello Stedelijk Museum di Amsterdam. Ha promosso il lavoro di Rineke Dijkstra in tutto il mondo e nell'incontro discute con lei sul senso della sua ricerca.

Dalle ore L’ingresso e' libero.
Si consiglia la prenotazione via e-mail: incontemporanea@provincia.milano.it.

Hripsime Visser e' nata nel 1954. Ha studiato storia dell’arte all’Universita' di Leida e ha lavorato come storico dell’arte freelance per alcuni progetti del Gemeentemuseum di L’Aja. Nel 1982 ha conseguito il Master in Storia dell’Arte Contemporanea, con specializzazione in Storia della Fotografia, presso l’Universita' di Leida. Ha lavorato come lettore di Storia dell’Arte alla Scuola per abilitazione all’insegnamento, ZWN di Delft, e' stata membro dello staff e membro del consiglio editoriale del giornale per la fotografia Perspektif, assistente accademico presso il Dipartimento di Storia della Fotografia dell’Universita' di Leida, si e' occupata di progettazione mostre ed e' stata autrice di programmi educativi per la Fondazione Perspektief per la Fotografia. Dal 1990 e' curatore per la fotografia presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Mostre selezionate: Ed van der Elsken (1991), Lewis Baltz/mostra e catalogo (1992), Lee Miller (1993), Koen Wessing (1993), Hans Aarsman (1994), Anton Corbijn (1994), Peter Hujar/mostra e catalogo (1994), Bertien van Manen (1994), Robert Frank (1995), Oscar van Alphen (1995), Emmy Andriesse/mostra e catalogo (1996), Gerald van der Kaap (1996), Nan Goldin (1997), Vojta Dukat (1997) Boris Mikhailov/mostra e catalogo (1998), Thomas Struth/mostra e catalogo (1998), Katharina Sieverding/mostra e catalogo (1998), Beat Streuli/Gabriele Basilico/mostra e catalogo (2000), Jitka Hanzlova (2001), Footloose (2001), Sam Taylor-Wood/mostra e catalogo (2002), Rineke Dijkstra/mostra e catalogo (2004) ( co-produzioni). Articoli selezionati: Perspektief Magazine for Photography; Camera Austria; European Photography; Lexicon Geschiedenis van de Nederlandse Fotografie; Kunstschrift; Bulletin Stedelijk Museum; Vrij Nederland; Dictionary of Art (Macmillan,, London); Veronica's Revenge (ed. Elizabeth Janus, Scalo, Zurich, etc. 1998); Ed van der Elsken, Fotografie+Film 1949-1990 (Kunstmuseum Wolfsburg, 2000).
Ricopre vari e internazionali incarichi editoriali, amministrativi e educativi.

Negli ultimi decenni Rineke Dijkstra ha acquisito fama internazionale grazie alla sua straordinaria serie di ritratti. All’inizio degli Anni ’90 ha iniziato con la serie di “Beach Portraits" (ritratti da spiaggia): scatti frontali, austeri di giovani sulla spiaggia negli Stati Uniti, in Olanda, Belgio, Polonia, Gabon e Ucraina. In questa serie la Dijkstra ha posto l’attenzione sul momento in cui una posa inizia a prendere forma o e' appena stata abbandonata. L’esitazione e l’incertezza diventano visibili nella postura e nello sguardo lasciando trasparire la solitudine esistenziale degli adolescenti. I contesto, limitato solo dal taglio della foto, l’angolazione dal basso della macchina fotografica e l’utilizzo del flash accentuano la messa a fuoco di alcuni dettagli e rinforzano la monumentalita' dell’immagine.
In varie serie realizzate intorno alla meta' del 1990 Rineke Dijkstra ha iniziato a mettere a fuoco la resa visiva di stati emozionali intensi. Ha fotografato neomamme nel momento immediatamente successivo al parto con i bambini in braccio, rivelando una nuova immagine dell’amore materno. Ha ritratto toreri portoghesi dopo la loro apparizione nell’arena, stanchi, orgogliosi, appagati e, a volte, anche sorpresi o feriti. In Inghilterra ha realizzato ritratti di studenti imbranati e ragazzine, agghindati in modo sexy per una serata in discoteca. Con il suo approccio, essenziale ma allo stesso tempo distaccato e quindi rispettoso, in queste serie la Dijkstra e' riuscita a colmare la distanza tra il personale e l’universale. Le persone che fotografa spesso hanno un nome ma sono soprattutto rappresentative di un gruppo, di un fenomeno che trascende il singolo individuo.
Tra i temi piu' importanti del suo lavoro sono le registrazioni fotografiche dei cambiamenti portati dal tempo, e gli effetti psicologici di maschere o uniformi. A partire dal 1994, per diversi anni ha fotografato Almerisa, una ragazza bosniaca, lungo la sua trasformazione da piccolo uccellino spaventato in un abitino ordinato a giovane donna affascinante e sicura di se'. Quanto un’uniforme protegge, cambia e da' status a una persona e' il tema che esce da due serie fotografiche: quella sulle ragazze sexy del Buzzclub e quella di immagini dei soldati israeliani. Nei suoi ritratti al Tiergarten di Berlino la Dijkstra ha scelto un altro approccio, ponendo l’enfasi, anziche' sulla postura, sull’atmosfera che qui e' piu' teatrale, effetto rinforzato da un’ambientazione scura e fatta di legno.
Ricordiamo, tra le opere degli Anni ’90, anche la sua produzione video e, in particolare: “The Buzzclub/Mystery World" e “Annemiek" nei quali anche la musica assume un ruolo determinante.

Il ciclo di incontri e' realizzato in collaborazione con UniCredit, gruppo impegnato in un progetto di divulgazione dei linguaggi della contemporaneita' e di valorizzazione delle giovani risorse creative del nostro Paese.

Ufficio stampa:
Provincia di Milano/Cultura, tel. 02 7740.6358/6359/6388
p.merisio@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it, p.diandrea@provincia.milano.it

Per informazioni:
Provincia di Milano/Servizio Arti visive, tel. 02 7740.6381/6341

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2 Milano

IN ARCHIVIO [482]
Invideo
dal 27/10/2015 al 31/10/2015

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede