Galleria Civica
Modena
corso Canalgrande, 103 (Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini)
059 206911, 059 2032940 FAX 059 206932
WEB
Due mostre
dal 15/9/2005 al 29/1/2006
da Martedi' a Venerdi' h. 10.30-13 e 15-18, Sabato, Domenica e festivi 10.30-18, 25, 26 dicembre 2005 e 1 gennaio 2006 15-18. Chiuso il lunedi'

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Galleria Civica




 
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15/9/2005

Due mostre

Galleria Civica, Modena

La Mensa delle Culture. Cittadellarte e Michelangelo Pistoletto, presentano oggetti, grandi parole e tavoli a forma di Mari Mediterranei, intendendo con questo termine tutti quei luoghi dove l'acqua congiunge culture disparate e diventa mediatore tra le terre, le lingue, le visioni politiche, le religioni ecc. Melina Mulas: Il Terzo Occhio. I Lama del Tibet. Circa 60 immagini a testimonianza di un lavoro di ricerca iniziato 14 anni fa attraverso l'India, il Sikkim, la Francia, l'Austria, il Nepal, la Svizzera e l'Italia. Obiettivo: la testimonianza rigorosa dei volti dei Lama buddisti. Mostre a cura di Angela Vettese


comunicato stampa

MICHELANGELO PISTOLETTO E CITTADELLARTE. La mensa delle culture

Si inaugura venerdì 16 settembre alla Palazzina dei Giardini in corso Canalgrande a Modena la mostra "Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte. La Mensa delle Culture", curata da Angela Vettese. Il programma della giornata prevede l'apertura al pubblico alle 10.00, un aperitivo alla presenza dell'artista alle 12.00, quindi, alle 16.30, l'inaugurazione ufficiale.

Organizzata dalla Galleria Civica in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra è parte delle iniziative del festivalfilosofia, dedicato quest'anno al tema dei sensi (http://www.festivalfilosofia.it).

L'organizzazione Cittadellarte, guidata da Michelangelo Pistoletto, presenterà alla Palazzina dei Giardini di Modena grandi tavoli a forma di Mari Mediterranei, intendendo con questo termine tutti quei luoghi dove l'acqua congiunge culture disparate e diventa mediatore tra le terre, le lingue, le visioni politiche, le religioni eccetera. Il concetto di mediterraneo si congiunge quindi a quello di tavolo ed entrambi si pongono come luogo di scambio, negoziato e colloquio. I tavoli saranno metafore di una tolleranza e di un'unità crescente che si fonda sul pensiero comune, anche se assai composito e arricchito dalle diversità religiose, linguistiche, politiche, che oggi stanno costruendo l'Europa e altri bacini di comprensione comune. A queste mense saremo invitati tutti a nutrirci anche di parole: nelle giornate inaugurali saranno presenti in Palazzina Michelangelo Pistoletto, la moglie Maria, alcuni assistenti, la curatrice Angela Vettese, alcuni dei filosofi presenti per il festivalfilosofia, disponibili per domande e riflessioni a tu per tu con il pubblico. L'ambiente sarà connotato da oggetti creati nell'ufficioarte, il luogo che produce le idee e le forme che costituiscono l'energia primaria di Cittadellarte e che tesse, con il filo della creatività artistica, tutti i rapporti che il centro sviluppa all'esterno e al proprio interno. All'evento è legata una conferenza tenuta dall'artista, inserita nel programma del festivalfilosofia.
Successivamente, la Palazzina dei Giardini resterà allestita con oggetti e grandi parole che connotano gli architravi che – introducendo allo spazio metaforico di un'area del pensiero –, al contempo, sono frutto del lavoro di Pistoletto e opere collettive, nate da un principio artistico individuale che si è esteso nel tempo fino a coinvolgere giovani artisti, artigiani, produttori, progettisti e lo stesso pubblico. Questo diventa così parte integrante di un progetto che è sia ideale che saldamente ancorato alla realtà. Mobili, tavoli, sedie, immagini, tutto ciò che occuperà lo spazio, è concepito come la materializzazione di una filosofia specifica: una concezione del mondo fondata su un assoluto laicismo, sul potere della razionalità e della scienza, sul rifiuto di posizioni utopistiche che non abbiano anche aspetti realizzabili, sul desiderio, infine, di trovare vie praticabili alla condivisione e alla convivenza.
La rassegna sarà accompagnata da una pubblicazione a cura di Angela Vettese, che verrà presentata alla metà del mese di novembre.

Inaugurazione 16 settembre 2005
ore 10,00 apertura al pubblico
ore 12,00 aperitivo alla presenza dell'artista
ore 16,30 inaugurazione ufficiale

Produzione Galleria Civica di Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Palazzina dei Giardini
c.so Canalgrande, Modena
Periodo 16 settembre 2005 – 8 gennaio 2006
Orari da martedì a venerdì 10,30-13,00; 15,00-18,00
sabato, domenica e festivi 10,30-18,00
25, 26 dicembre 2005 e 1 gennaio 2006 aperto 15,00-18,00
chiuso il lunedì

*riduzioni valide per possessori tessere CTS, T.C.I., Art'è, iscritti FAI, biglietto FS valido per la giornata, soci Coop, studenti universitari e altre riduzioni convenzionate
Ingresso € 5,00, ridotto € 2,50*
biglietto unico per le mostre "Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte. La Mensa delle Culture.", alla Palazzina dei Giardini e "Melina Mulas. Il Terzo occhio", a Palazzo Santa Margherita
gratuito per minori di 18 anni e maggiori di 60
giovedì ingresso gratuito

Il 16, 17, 18 settembre, in occasione del festivalfilosofia, la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle ore 23, con ingresso gratuito
Il 15 ottobre, Giornata del Contemporaneo, ingresso gratuito

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MELINA MULAS. Il Terzo occhio. I Lama del Tibet

Si inaugura venerdì 16 settembre a Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103 a Modena, la mostra "Melina Mulas. Il Terzo Occhio", curata da Angela Vettese.
Il programma della giornata prevede l'apertura al pubblico alle 10,00, un aperitivo alla presenza dell'artista alle 12,00, quindi, alle 17,00, l'inaugurazione ufficiale.
Organizzata dalla Galleria Civica in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la mostra è parte delle iniziative del festivalfilosofia, dedicato quest'anno al tema dei sensi

Circa sessanta immagini in bianco e nero sono testimonianza di un imponente lavoro di ricerca iniziato 14 anni fa e terminato nel 2002 sotto la guida del Dalai Lama che ha orientato l'autrice verso i maestri più rappresentativi e l'ha aiutata a raggiungerli attraverso l'India, il Sikkim, la Francia, l'Austria, il Nepal, la Svizzera e l'Italia.
Obiettivo: la testimonianza rigorosa dei volti dei Lama buddisti.
Di indispensabile supporto è stato il Dipartimento di Cultura e Religioni del governo tibetano in esilio a DharamSala.
L'antica tradizione spirituale tibetana, preservata e trasmessa nella sua integrità grazie all'insegnamento dei maestri rifugiati dagli anni Sessanta in India e in Nepal, è prima protagonista della mostra. (Dopo l'invasione cinese che ebbe luogo nel 1959, infatti, solo una severa disciplina e un profondo attaccamento alle radici hanno consentito che questa tradizione millenaria non andasse perduta).
Il secondo protagonista è lo sguardo: quello che noi rivolgiamo all'esterno e quello che riceviamo.
I Lama tendono a sviluppare, nelle loro pratiche meditative e grazie a un'educazione costante, ciò che si definisce il terzo occhio. Queste immagini, quelle appese alle pareti della mostra così come quelle del catalogo, rappresentano dunque sguardi particolarmente educati a vedere – tranne nel caso dei lama bambini, individuati come reincarnazioni di grandi Lama ma ancora, ovviamente, all'inizio della loro formazione spirituale.
Con il semplice espediente di chiedere loro di guardare l'obiettivo, Melina Mulas ha messo questi personaggi in condizione di regalarci appunto il loro sguardo.
Datasi queste regole, la fotografa non ha indugiato verso effetti spettacolari o emotivamente accattivanti, risolvendo il suo lungo lavoro in una serie di immagini in bianco e nero, stampate senza elaborare l'immagine e anzi tenendone spesso in evidenza il bordo scuro che si forma ai margini della pellicola.
Spogliata dal suo sapore esotico o turistico, la cultura di un Est che non ci appartiene, ma che ci è sempre più vicina, assume il semplice ma assertivo carattere di una presenza ineludibile.
Nessuno è riuscito a distruggere quegli sguardi e ciò di cui sono eredi.
A nostra volta, queste fotografie ci pongono in condizione di sentirci osservati e di osservare. E' il primo passo attraverso cui riceviamo una lezione rivolta al sapere guardare.

Il gioco delle immagini sta in questa reciprocità, che rivela due aspetti diversi ma tra loro legati: la reciproca osservazione genera tolleranza, sia tra soggetti singoli sia tra popoli; la fotografia, come pratica per eccellenza non violenta e che nasce nella reciproca osservazione, può farsi mezzo di indagine antropologica, ma anche veicolo di un più vasto incoraggiamento alla comprensione tra culture.
La mostra è accompagnata da una ventina di fotografie a colori che danno un'idea del contesto in cui si è andata sviluppando e ancora vive la cultura tibetana.
A corredo della rassegna sarà pubblicato dalla casa editrice 5Continents di Milano un volume di fotografie di Melina Mulas, intitolato "il terzo occhio. I Lama del Tibet", 183 pagine, 40 Euro in libreria.

Inaugurazione 16 settembre 2005
ore 10,00 apertura al pubblico
ore 12,00 aperitivo alla presenza dell'artista
ore 17,00 inaugurazione ufficiale

Produzione Galleria Civica di Modena
in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Catalogo 5Continents, Milano

Sala Grande e Sale Nuove, Palazzo S.ta Margherita
c.so Canalgrande 103, Modena
Periodo 16 settembre 2005 – 29 gennaio 2006
Orari da martedì a venerdì 10,30-13,00; 15,00-18,00
sabato, domenica e festivi 10,30-18,00
25, 26 dicembre 2005 e 1 gennaio 2006
apertura pomeridiana 15,00-18,00
chiuso il lunedì

Ingresso € 5,00, ridotto € 2,50*
biglietto unico per le mostre "Melina Mulas. Il Terzo Occhio" a Palazzo Santa Margherita e "Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte. La Mensa delle Culture" alla Palazzina dei Giardini
gratuito per minori di 18 anni e maggiori di 60
giovedì ingresso gratuito
*riduzioni valide per possessori tessere CTS, T.C.I., Art'è, iscritti FAI, biglietto FS valido per la giornata, soci Coop, studenti universitari e altre riduzioni convenzionate

Il 16, 17, 18 settembre, in occasione del festivalfilosofia, la mostra sarà aperta dalle ore 10 alle 23, con ingresso gratuito
Il 15 ottobre, Giornata del Contemporaneo, ingresso gratuito

Presentazione alla stampa delle mostre:
Mercoledì 14 settembre 2005 alle ore 11, 30 presso la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, a Modena

Ufficio Stampa Studio Esseci, info@studioesseci.net, tel 049/663499

Informazioni Galleria Civica, c.so Canalgrande 103, 41100 Modena
Tel. 059 2032911/2032940 - fax 059 2032932

Ufficio Stampa tel. 059 203 2883, e-mail galcivmo@comune.modena.it
Galleria Civica

Immagine: Michelangelo Pistoletto (2003), "Tavolo Love Difference", specchio e legno; sedute dei diversi paesi del Mediterraneo, foto: P. Pellion

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Daniel Spoerri
dal 9/10/2015 al 30/1/2016

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