Spazio Thetis
Venezia
campo Arsenale (Castello 2737f)
041 2406111 FAX 041 5210292
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Contaminante
dal 22/9/2011 al 29/9/2011
lun-ven 10-18

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Spazio Thetis




 
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22/9/2011

Contaminante

Spazio Thetis, Venezia

Per il Pensiero che sara'. Il tema dell'evento ruota attorno al viaggio: Angela Occhipinti, VestAndPage, Stephan Knies e Gerhard Krammer si fanno portavoce della rilettura dell'opera di Franz Liszt e del suo rapporto metafisico con il mondo.


comunicato stampa

una storia di arte pubblica in dodici scenari Venezia, Isole e Lagune, aprile / ottobre 2011

Angela Occhpinti ▪ Partiture Nomadi
VestAndPage ▪ MephistoWaltz
Gerhard Krammer ▪ Appezam

Venerdì 23 settembre lo Spazio Thetis all'Arsenale Novissimo si apre ad un intrigante capitolo nuovo di Contaminante – Per il Pensiero che sarà. L'artista umbra Angela Occhipinti, i performers VestAndPage con il violinista tedesco Stephan Knies e il compositore austriaco Gerhard Krammer si fanno portavoce della rilettura dell'opera del musicista ungherese Franz Liszt e del suo rapporto metafisico con il mondo.

Il tema ruota attorno al viaggio, il viaggio inteso come esperienza e maturazione dell'uomo. La vita dello stesso Liszt si presenta come l' Album d'un voyageur, dall'infanzia in Ungheria fino ai soggiorni nelle capitali Europee dell'epoca in cui egli ha trascorso dei periodi più o meno lunghi dedicati allo studio, alla ricerca, ma anche a numerose vicende private che successivamente si sono intrecciate con la sua opera. Questo concetto di vita in continuo movimento, la stratificazione delle memorie collettive e personali mette in evidenza che il viaggio non è espressione della realtà sociale di un paese, ma piuttosto della nostra nostalgia e che siamo eternamente alla ricerca di noi stessi. Una testimonianza ne offre il diario di Liszt in cui scrive “avendo viaggiato in svariati paesi nuovi, in luoghi ricchi di storia, di arte e di poesia, sento dentro di me che i fenomeni della natura non sono passati davanti ai miei occhi come immagini effimere, ma come sensazioni profonde della mia anima e che questa esperienza ha stabilito tra di noi una relazione anche se non ben definita ma immediata, una comunicazione inspiegabile ma incontestabile”.

Le esperienze di viaggio dei quattro artisti contemporanei si ricollegano a quella di Liszt, di voler ritrattare “tramite la musica ( l'arte in generale) alcune delle mie sensazioni più forti e le impressioni più vivaci.” Viaggio dopo viaggio, la loro creatività si arricchisce di ulteriori combinazioni, nuovi significati, risonanze interiori: così il viaggio diviene strumento metafisico per avvicinarsi al senso dell'esistenza umana.

Due delle proposte artistiche racchiudono il simbolo Faustiano dell'anima moderna per la cui rappresentazione Johann Wolgang von Goethe aveva impiegato sessant'anni. Le interpretazioni però variano sul piano dell'evoluzione spirituale del protagonista e nell'esito della trama.

Nell'opera di Angela Occhpinti traspare l'angelo invisibile che spiega il motivo per il quale Faust è stato salvato: per la sua continua aspirazione all'infinito protesa verso ideali sempre più elevati su livello morale, sociale e culturale. Il luogo dove viene messo in scena il dramma antico e altrettanto contemporaneo nell'ottica di Occhipinti è l'Edificio dei Modelli, dominato sul tetto dall’Uomo che Misura le Nuvole di Jan Fabre e protetto di lato dalle Madonnine di Alfredo Romano. Un luogo idoneo già di per sé al fine di accogliere le Partiture Nomadi di Occhipinti che scendono dal soffitto, celando i codici alchemici della natura per chi sa leggerli. Nell'occasione della mostra l'artista presenta il suo nuovo libro – diario, “ In Volo “, Ed. Maingraf con testo di Elisabeth Sarah Gluckstein, contribuendo alla collezione permanente di Thetis con la donazione di due sculture, una in ferro e una in plexiglass, realizzate appositamente per il Parco.

Per il Performer Duo VestAndPage il dramma di Faust diventa un compendio non solo del sapere filosofico ma anche soprattutto della sua tragica sconfitta e autodistruzione. Basandosi sulla versione del “Faust” di Nikolaus Lenau, del 1836, VestAndPage fanno cadere ogni ideale, ogni fede: nella scienza, nella religione, nella morale e nella natura. Faust ha come alternativa quella di trasformarsi in un nerboruto marinaio che fatica senza niente chiedersi, senza porsi problemi di conoscenza o di esistenza, ma godendo solo del vino e dell'amore. Come nell'opera di Angela Occhipinti i colori dell’opus alchemico giocano un ruolo fondamentale. Il bianco e il nero, che non esistono nella vita reale (quasi fossero i tasti del pianoforte immaginario di Liszt che si convertono nelle corde del violino); il rosso, l'anima che scorre attraverso le vene e il sangue; infine l’oro, materia che diventa volatile, come la conoscenza, inafferrabile. VestAndPage si avvale della collaborazione del violinista tedesco Stephan Knies che interpreta il Mephisto Waltz scritto da Franz Liszt dal 1859 al 1862, ispirandosi anche lui al Faust di Nikolaus Lenau.

Il terzo intervento è del compositore Gerhard Krammer, Lisztiano nella vita e nell'opera musicale. La sua composizione Appezam ci introduce nell'epoca del re polacco Johann II Casimiro, a Varsavia. La sua passionale “liaison” con la moglie di un magnate gli è infausta: viene catturato, legato ad un cavallo e portato nella steppa, destinato a morire in balia della canicola. Dopo un'estenuante cavalcata il quadrupede cavallo crolla e stramazza al suolo esanime e Mazzeppa, ormai moribondo, viene salvato dai Cosacchi e portato in Ucraina, dove più tardi sarà eletto sovrano. Su piano musicale Appezam è l'inversione temporale delle sequenze di un'Etude di Liszt, Mazeppa, cioè la quarta delle “Etudes d'exécution transcendante“, tratta da un racconto di Victor Hugo.
La realizzazione dell'evento, patrocinato dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia, è resa possibile grazie alla preziosa disponibilità e collaborazione di Thetis. L’evento è concepito e curato dal Gruppo TheSeven. Immagine coordinata di ADV Ideazione, Studio Didot e Taob, Milano. L'uscita del catalogo-guida bilingue del progetto complessivo è prevista per il mese di dicembre 2011, in collaborazione con Skira Editore.

La mostra sarà visitabile ogni giorno, tranne sabato e domenica, fino al 30 ottobre 2011 negli orari di apertura di Spazio Thetis.

Contaminante – per il pensiero che sarà, concepito nell’insieme del suo percorso da TheSeven, è un raro esempio di una collaborazione e una sinergia riuscita tra amministrazioni pubbliche, enti privati, sponsor locali, volontari di svariate provenienze, ed alcuni esperti tra architetti, curatori, critici e gli artisti stessi. Tutti in maniera unanime hanno voluto questo progetto, al costo di sacrifici personali, per un unico obiettivo: manifestare l'integrità etica che ribadisce il ruolo dell'uomo, non solo dell'artista, quando difende i valori più grandi che sente determinanti per il presente.

Comunicazione Evento TheSeven Public Relations, theseven.publicrelations@gmail.com

Info: www.angelaocchipinti.com, www.vest-and-page.de, www.gerhardkrammer.net

Inaugurazione: 23 settembre ore 17

Spazio Thetis
Campo Arsenale (Castello 2737f) Venezia
Orari: lun-ven 10-18
Ingresso libero

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